Yemen, riapre l’ambasciata statunitense
Pervisto per oggi intervento presidente Barack Obama su sicurezza nazionale
Di Valentina Cervelli il 5 gennaio | ore 10 : 21 AM
Riapre, dopo due giorni di chiusura, l’ambasciata americana nello Yemen. Il comparto diplomatico statunitense di stanza a Sanaa ha deciso per la ripresa dell’attività in seguito alle operazioni antiterrorismo messe in atto dal governo locale nella giornata di ieri.
In merito alla riapertura della sede consolare è la stessa ambasciata che spiega la decisione di riprendere il proprio lavoro attraverso una nota diramata dal proprio sito web. “Operazioni efficaci contro il terrorismo condotte dalle forze di sicurezza del governo dello Yemen il 4 gennaio a nord della capitale”, spiegano i funzionari statunitensi, “hanno colpito una specifica minaccia, contribuendo così alla decisione dell’ambasciata di riprendere la propria attività. Il governo degli Stati Uniti”, continua la nota, “si congratula con il governo dello Yemen per i suoi sforzi tesi a sradicare la rete di Al Qaida nella Penisola arabica (Aqap) e ribadisce il proprio impegno a continuare a sostenere questi sforzi. Tuttavia”, sottolinea la diplomazia americana, “la minaccia di attacchi terroristici contro gli interessi americani resta elevata e l’ambasciata continua a mettere in guardia i cittadini americani nello Yemen a essere vigili e a prendere misure prudenti per la loro sicurezza”.
Sono stati diversi gli scontri verificatisi ieri nello Yemen tra le forze governative ed il gruppo terroristico di Al Qaeda che hanno portato ad almeno due morti e tre feriti tra i ribelli islamici, direttamente collegati, secondo gli esperti di sicurezza militare yemeniti, alle “minacce” nei confronti della sede consolare degli Stati Uniti.
Intanto è previsto per le 16 di oggi (le 22 italiane, n.d.r.) un intervento del presidente Barack Obama, il quale riferirà alla nazione a margine di un summit a Washington con la squadra di consiglieri relativi alla sicurezza nazionale. Una riunione resasi necessaria fin dallo scorso 25 aprile a causa del fallito attentato di Natale. Tra i partecipanti è prevista la presenza di Hillary Clinton, segretario di stato; Janet Napolitano, il ministro per la sicurezza nazionale ed i direttori di Cia ed Fbi, rispettivamente Leon Panetta e Robert Mueller.
Nel corso dell’incontro verranno discusse possibili iniziative volte al rafforzamento della sicurezza nazionale ed alcune modifiche ad i sistemi di protezione dal terrorismo già in uso.
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