Via Padova, accoltellato un altro giovane
Il ragazzo è attualmente ricoverato in gravi condizioni presso un nosocomio milanese
Di Valentina Cervelli il 26 febbraio | ore 09 : 16 AM
Odio, ancora odio in via Padova a Milano. A meno di due settimane dall’omicidio del ragazzo egiziano che ha causato scontri tra le comunità nordafricane e sudamericane, un nuovo giovane è stato accoltellato nella via.
Origini magrebine, appena venti anni di età. Per lui fortunatamente un epilogo diverso. Nonostante sia stato trovato sanguinante, sotto la pioggia, ed in arresto cardiocircolatorio, i medici della Clinica “Santa Rita” nella quale è ricoverato sembrano aver scongiurato per lui conseguenze fatali. Il ragazzo, riverso a terra privo di conoscenza è stato trovato da un passante che ha lanciato immediatamente l’allarme.
Le forze dell’ordine stanno ora tentando di risalire alle generalità del ragazzo e ricostruire la dinamica dei fatti. Il ritrovamento di un coltello ed i una maglietta insanguinata all’interno del cortile dello stabile di via Clitumno 1, poco distante dal luogo di ritrovamento del ragazzo portano a pensare che possa essere quel palazzo, dove vivono tanti stranieri e la polizia effettua continui controlli, il luogo primario dell’aggressione.
Per l’omicidio di via Padova intanto, sono stati arrestati tre dominicani, i quali si aggiungono ai cinque egiziani arrestati per disordini. La situazione nella zona, e ne è un esempio l’ultima aggressione, si è fatta sempre più calda. I cittadini pretendono delle risposte serie e concrete.
La paura è il sentimento più diffuso, anche tra gli stranieri presenti sul territorio con regolare permesso di soggiorno che mattina dopo mattina si alzano e lavorano onestamente per sostentare se stessi e le proprie famiglie.
Il sindaco di Milano Letizia Moratti ha reso nota l’intenzione di mettere in atto nuove ordinanze anti-degrado per riportare la sicurezza nel quartiere, colpendo i locali notturni illegali e le abitazioni fatiscenti e prive delle regolamentari norme di sicurezza.
Tra le richieste del primo cittadino milanese, anche quella di un inasprimento del reato di clandestinità, il quale trova assurda l’espulsione priva di processo per un furto(uno degli inasprimenti richiesti dal sindaco, n.d.r.) e che controbatte con la proposta dei consiglieri comunali dell’opposizione che richiede un’ordinanza che imponga, tra l’altro, ai proprietari di immobili in affitto il deposito pubblico il deposito di tutti i contratti.
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