Vaticano/ Statistiche S. Sede: Chiesa più africana, meno europea. Calano nel vecchio continente fedeli, preti e seminaristi

Di Redazione il 27 aprile | ore 12 : 33 PM


Città del Vaticano, 27 apr. (Apcom) – E’ una Chiesa sempre più africana e sempre meno europea quella fotografata dall’Annuarium Statisticum Ecclesiae, preparato dall’ufficio centrale di statistica della Chiesa ed edito dalla Libreria editrice vaticana.

“A livello planetario il numero dei cattolici battezzati è passato da 1.045 milioni nel 2000 a 1.166 milioni nel 2008, con una variazione relativa di +11,54%”, si legge in una nota diffusa dalla sala stampa della Santa Sede. “Incremento solo di poco superiore a quello della popolazione della Terra, pari al 10,77%, che evidenzia un comportamento di sostanziale stabilità della diffusione dei cattolici battezzati. Tuttavia – precisa la nota – questi incrementi sono da ascriversi in maniera differenziata alle diverse situazioni continentali: mentre infatti in Africa si registra un incremento del 33,02% dei cattolici, all’estremo opposto, in Europa si manifesta una situazione di pratica stabilità (+1,17%); da registrare sono, anche, i significativi incrementi che si rilevano in Asia (+15,61%), in Oceania (+11,39%) e in America (+10,93%)”.

Di conseguenza, si riducono in termini relativi i cattolici europei che, pur aumentando in valore assoluto, vedono scendere il loro peso nel mondo dal 26,81% del 2000 al 24,31% del 2008. Al contrario, i cattolici africani passano dal 12,44% al 14,84%. Per gli altri continenti si individua una sostanziale stabilità dell’America e dell’Oceania e un lieve aumento per l’Asia.

La tendenza è confermata dal numero di sacerdoti. Il loro numero complessivo cresce meno dell’uno per cento dal 2000 al 2008. Ma “a fronte di notevoli incrementi per l’Africa e per l’Asia, dove si registra un +33,1% e un +23,8%, rispettivamente, e ad una quasi stazionarietà per l’America, si pone l’Europa con un calo di oltre il 7% e l’Oceania con un – 4%”. Di conseguenza, se Africa e Asia contribuivano nel 2000 al 17,5% del totale mondiale, nel 2008 la loro incidenza è salita a 21,9%. Anche l’America ha lievemente incrementato la propria percentuale. L’unico continente che ha visto diminuire la propria quota è l’Europa: nel 2000 gli oltre 208 mila sacerdoti europei rappresentavano quasi il 51% del totale dei sacerdoti mondiali, mentre otto anni più tardi sono scesi a quasi il 47%.

Stesso discorso per i seminaristi e i candidati al sacerdozio. “In rapporto a 100 sacerdoti, Africa e Asia confermano il loro primato con 72 e 61 candidati, rispettivamente, mentre più debole è la situazione europea: soltanto 11 candidati ogni 100 sacerdoti (nel 2000 erano 13). A livello mondiale, comunque, si è passati grazie all’apporto di Asia e Africa, da circa 27 a poco meno di 29″.

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