Vasco, che succede? La depressione, poi la smentita, infine l’attacco a Ligabue
Di Salvatore Giambelluca il 9 agosto | ore 08 : 00 AM
E’ di qualche settimana fa un mio post sul – ritiro di Vasco Rossi - annunciato sulla sua pagina Facebook. Una dichiarazione che suonava come: vado in pensione, ogni tanto farò qualche concerto qua e là, ma niente più dischi. Ammetto che rimasi male a queste sue dichiarazioni, scrissi che a mio avviso, una vera rockstar non debba annunciare il ritiro come farebbe un calciatore, no, rockstar lo si è per sempre.
Il 22 luglio scorso l’annuncio del ricovero per una presunta frattura alla costola, si pensava ad un infezione ad un polmone voce poi smentita. Lunedì 1 Agosto Vasco lascia la clinica per tornare a casa, le sue condizioni sono buone tanto da confermare che sarà il 5 settembre alla Mostra del Cinema di Venezia per presentare il documentario “Questa storia qua”.
Venerdì scorso poi, l’annuncio shock:
«Assumo (da tempo) un cocktail di antidepressivi, psicofarmaci, ansiolitici, vitamine e altro, studiato da una equipe di medici, che mi mantiene in questo equilibrio accettabile”. “Se sono vivo lo devo a loro e a tutta questa valanga di chimica che assumo. Non avrei superato tutte le consapevolezze, le sofferenze e la profonda depressione nella quale ero sprofondato nel 2001″. “Ho passato un lungo periodo di tempo in cui ogni cosa mi sembrava li per ricordarmi come la vedevo diversa, prima. Come mi risultava fastidiosa adesso mentre la trovavo normale e soddisfacente. E quella continua sensazione di groppo in gola, di sconsolata tristezza. Un velo opaco, grigio su ogni cosa. Essere di cattivo umore sempre dalla mattina alla sera, dalla sera alla mattina. Ogni giorno, ogni momento. Sempre. Non avrei nemmeno salutato. V.R.».
Queste le parole del Blasco sulla propria pagina Facebook, parole accompagnate da una foto che lo ritraeva con delle nuvole come sfondo, confessione che ha scioccato un po’ tutti, non soltanto i fan. Parole che confermano il duro periodo di Vasco, che si apre ai suoi fan, senza segreti, quasi come una richiesta d’aiuto.
La notizia ovviamente fa il giro della rete, blog e testate giornalistiche riportano la notizia, e così Vasco corregge il tiro incolpando i giornalisti di averlo frainteso:
«La stampa è veloce nell’informare ma dannatamente ritardata nel comprendere. Non sono depresso… come non mi sono dimesso!”. E spiega: “Guardavo il mondo da un oblò, quello della lavatrice con il quale lavavo i miei panni sporchi – ha scritto Vasco – All’oscuro da tutti, o quasi. Con Facebook, questa pazza piazza, ho provato il gusto di mettere i panni fuori. Questo non per dare aria alla bocca delle comari del paesino, i cosiddetti ‘organi’ di stampa, ma per godere della condivisione dell’esperienza e delle sensazioni. Non ho paura di parlare delle mie debolezze, visto che, paradossalmente, sono la mia forza.»
Più che una smentita sembra una “precisazione” quella di Vasco, che però non si ferma qui, e da una piccola anteprima dell’intervista rilasciata a Red Ronnie che leggeremo a Settembre Vasco attacca anche Luciano Ligabue:
«E` un bicchiere di talento in un mare di presunzione.»
La frase apparsa – ovviamente – nella sua pagina Facebook, sarebbe una risposta ad una domanda di Red Ronnie in cui gli chiedeva cosa pensasse di Ligabue. Lo stesso Red Ronnie gli chiede se fosse stato lui a scrivere qualche mese fa quella frase che apparve nel sua pagina Facebook: «Devi mangiare ancora un po’ di polenta prima di poterti confrontare con me», riferita a Ligabue, che sparì dopo qualche ora con puntuale smentita di Vasco.«Se sono stato io a scriverla? Perché dovrei scrivere delle banalità così ovvie» la risposta di Vasco.
L’ultima in ordine di tempo è la risposta di Vasco a chi lo invita a smettere con i social network:
«Molti mi dicono che devo smetterla con Facebook, ma io sono convalescente, non adolescente, non inva…dente e neanche prepo… tente!».
Insomma, un Vasco Rossi che da quando ha scoperto Internet ne ha per tutti, mentre fino a qualche anno fa il Blasco faceva notizia con le sue canzoni e i suoi concerti, adesso gli basta Facebook.
E adesso tutti si aspettano la replica del Liga, replica che spero tanto non arrivi.
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Francesco, 9 meses fa
Questo sta male, tralasciando l’artista che vive una fase di declino da anni ormai, Vasco (l’uomo) deve farsi curare.
Anch’io come te spero che Ligabue non replichi cadendo nella mediocrità di queste dichiarazioni.
sara taioli, 9 meses fa
Vasco è Vasco,il Liga è il Liga. Sono due entità ben distinte,non capisco il perchè Vasco si sia abbassato a buttare fango su Ligabue..da come l’ho visto in un’intervista in tv,occhi fuori dalle orbite,tic e gesti ampi e convulsi,sembra che Vasco stia diventando sempre più il fantasma di sè stesso,sta degenerando in un’implosione inevitabile,dovuta al suo genio,sì,ma gran parte alla sua sregolatezza. Anch’io,come te,credo che abbia bisogno,più che mai,di medici che lo assistano e lo curino,più che di media e social network che lo diano in pasto ad una fine che non si merita. E con tutto il cuore spero che Ligabue capisca che queste sono le parole di una persona che ha lentamente perso il senno e la lucidità della realtà.