Valerio Scanu conquista il 60° Festival di Sanremo
Di Valentina Cervelli il 21 febbraio | ore 09 : 45 AM
Valerio Scanu è il vincitore del 60° festival di Sanremo. Rubando le parole di Antonella Clerici dopo la premiazione “il festival più grande è stato vinto dal cantante più piccolo”.
E’ infatti giovanissimo. E visibilmente emozionato come giusto che sia Valerio al momento dell’annuncio. Nemmeno il tempo di una parola e vola da palco per abbracciare, in zona orchestra, il maestro Beppe Vessicchio, direttore d’orchestra sanremese per lui, e fin dallo scorso anno professore all’interno del talent show che ha visto la vera nascita artistica di questo 19enne.
Secondo posto, contestato, per il trio Pupo-Emanuele Filiberto-Luca Canonici, che tanto scompiglio hanno creato nei giorni scorsi e nella serata di ieri all’Ariston. A tal punto da spingere, alla nomina dei tre finalisti, i componenti dell’orchestra a stracciare gli spartiti.
Marco Mengoni, altro talent boy (targato Rai stavolta, ndr) si aggiudica il terzo posto. Possiamo prevedere con molta facilità, che la posizione ottenuta a Sanremo, per quanto riguarda lui e Scanu, corrisponderà effettivamente ad una vendita di album massiccia, che non farà rimpiangere a nessuno, come ora accade il televoto. Citando ancora la Clerici, “il popolo è sovrano”: e questo concetto prima o poi dovrà entrare anche nella testa dei soliti noti sempre scontenti delle novità e della rottura della tradizione Sanremese. Perché, ed i risultati di vendita lo dimostreranno, il televoto è lo specchio dei compratori di dischi. Ed alle case discografiche è questo che interessa.
Il premio “Mia Martini” della critica va a Malika Ayane.
“Dedico questa vittoria a tutti quelli che credono e hanno creduto in me“ ha spiegato Valerio Scanu nel corso della conferenza stampa del dopo vittoria, “specie ai miei genitori che mi hanno supportato in questa avventura sanremese da vicino e da lontano. E devo dire grazie ai miei fans“. E sulla vittoria: “Ho preso Sanremo come un trampolino, non sono venuto qui con l’idea di vincere. L’ho presa come un’opportunità, non pensavo di poter vincere“.
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