Usa/ ok a test staminali su umani. Buone notizie per i pazienti affetti da lesioni al midollo spinale
Di Antonella Serra il 1 agosto | ore 16 : 14 PM
Negli ultimi anni si parla spesso delle cellule staminali come possibile terapia per diverse patologie. Un ultimissima notizia riguarda proprio il via libera alla terapia, con cellule staminali, per risolvere i danni spinali di molti pazienti. La FDA (Ente federale statunitense per la Sicurezza dei Farmaci e degli Alimenti), ha dato il via ai test staminali su esseri umani. Secondo quanto pubblicato dal quotidiano statunitense The New York Times, i pazienti affetti da lesioni alla spina dorsale potranno essere sottoposti a terapie con cellule staminali embrionali.
Come si effettueranno tali test? Si inietteranno sul sito della lesione cellule staminali capaci di trasformarsi in oligodendrociti, cellule base per la struttura dei neuroni. Il fine di questa terapia è quello di sperare che le nuove cellule riescano a riparare la mielina (sostanza che avvolge le sinapsi), in modo che i nervi ricomincino a trasmettere i segnali ai muscoli. Perchè? Cosa succede a livello del sistema nervoso quando si subisce una lesione spinale? Le cause più comuni di lesioni spinali sono di tipo traumatico, cioè il risultato di una ferita fisica o di un trauma che provoca una frattura o un danneggiamento del midollo spinale. Quest’ultimo è una parte del sistema nervoso centrale, e si divide in diverse parti: cervicale, toracico, lombare, sacrale. Di solito i danni traumatici sono a carico della colonna vertebrale, i quali spezzano o spostano le vertebre dorsali. Il danno avviene in seguito al trauma, quando pezzetti di ossa, materiale vertebrale o legamenti danneggiano o recidono il tessuto spinale.
Il trauma può causare anche rottura o schiacciamento delle vertebre spinali, le quali subendo una frattura causano lesioni agli assoni (estensioni delle cellule nervose) responsabili del trasporto dei segnali lungo il midollo spinale tra cervello e resto del corpo. Per alcuni traumi è prevista la guarigione completa, mentre altri causano paralisi totale. Le cellule staminali introdotte nel sito della lesione, trasformandosi in oligodendrociti, (che rappresentano il rivestimento delle estensioni delle cellule nervose), vanno a “curare” la parte del nervo leso ed a ripristinare la conduzione dei segnali nervosi dal cervello ai muscoli. Se la terapia dovesse andare in porto, per molte persone che purtroppo sono impossibilitati a muoversi, sarebbe un meraviglioso regalo.
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14 February at 21 : 18 PM 0
Salva la piccola Intisar: Trapianto di fegato riuscito al Bambino Gesù
21 Commenti
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Letizia, 1 anno fa
vi prego fate continuare queste cure. vi scongiuro non pensate alle chiesa. ci sono persone paralitiche che soffrono
antonio grimaldi, 1 anno fa
condivido con letizia non e giusto vivere i n questo stato di merda non ci da niente e mai lo fara’ adesso èure la chiesa e qui lo scandalo non ci stanno loro in carrozzina e non conoscono le difficolta’ loro rubano hai credenti speculando e noi condannati ad una vita in sedia ma per favore
UMBERTO, 1 anno fa
BELLA FRATELLO SINCERAMENTE A ME NN ME NE FREGA NULLA DELLA CHIESA IO PARTO E LI VADO A FARE LI’…SEMPRE SALVO CONTROINDICAZIONI E QUANT’ALTRO….PURTROPPO UN IMPERO COME IL PAPATO KE NN RIESCE A CAPIRE KE NOI MIELOLESI AVENDO SOLO QUESTA CHANCE X TORNARE ALLA MENO PEGGIO COME ERAVAMO PRIMA SINCERAMENTE SONO SOLO PROBLEMI LORO….ANKE XKE MICA CI SN SEDUTI LORO IN CARROZZINA….COL CAVOLO!
sorgatin, 1 anno fa
Si,si le staminali la biotecnologia, la genetica e chi più ne ha più ne metta! il fatto è che ancora non si è capito niente, e la gente continua a MORIRE.
Per lo più non si sa mai dove andare e cosa fare, tutte belle notizie poco credibili visto che non si dice mai e mai “vai li e vedrai che ti risolvono il problema” no, si dice hanno trovato questo hanno visto quello forse fra 5 anni, bisogna studiare ancora ecct.. perchè nessuno dice che la cura del cancro è stata scoperta 40 anni fa?
Antonella Serra, 1 anno fa
Lei ha la certezza e le prove che la cura per sconfiggere il cancro è stata scoperta circa 40 anni fa? Se si, sarei curiosa di leggere l’articolo e/o pubblicazione.grazie…Per quanto riguarda il mio articolo, non parlo di: forse, chissà, in futuro..ma di una terapia confermata, che avrà inizio a breve termine, e non sul cancro, ma sulle lesioni spinali..Dai commenti precedenti, mi sono accorta che questa terapia interessa moltissima gente..Mi dispiace solo che non venga eseguita in Italia.
Beike Europe, 1 anno fa
È possibile curare malattie neurodegenerative gravi come la Sclerosi Multipla, la Sclerosi Laterale Amiotrofica (più conosciuta come SLA) o l’Atassia di Friedrich, un disturbo associato a problemi di coordinazione nei movimenti?
Non ancora completamente, tuttavia grazie alle cellule staminali è senz’altro possibile migliorare la qualità di vita delle persone che ne soffrono, o quantomeno arrestare la progressione della malattia.
Il trattamento non guarisce totalmente, ma può restituire ai pazienti alcuni movimenti quotidiani, come l’afferrare con sicurezza un bicchiere, pettinarsi con un braccio prima quasi immobile, o riuscire ad alzarsi da una sedia senza aiuto.
Il malato resta malato, ma guadagna sostanzialmente nella qualità della vita con una regressione importante dei sintomi.
Le staminali sono cellule indifferenziate, per così dire “vergini”, e aventi quindi la possibilità di trasformarsi in cellule specializzate: muscolari, ematiche o cerebrali. Per il trattamento Beike usa di norma cellule staminali estratte dal cordone ombelicale.
Per ciascun campione di UCB ottenuto sono documentate:
• storia medica del neonato e dei genitori con esame per l’assenza di malattie trasmissibili quali HIV I / II, HBV, HCV; Sifilide, ecc
• sangue della madre testato per le malattie trasmissibili I campioni di UCB che hanno risultati positivi sono eliminati e smaltiti correttamente
• tutte le singole unità di cellule staminali UCB vengono correttamente classificate per comodità di identificazione e rintracciabilità.
Ogni esemplare è corredato da documento corrispondente :
• Codice Identificativo
• Numero totale di cellule mononucleate (MNC)
• Collection Time
• Data di raccolta UCB
• Nome del modello UCB
I controlli avvengono alla Banca centrale del sangue e, per sicurezza, ripetuti nei nostri laboratori utilizzando i criteri dell’AABB (American Association of Blood Banks).
La Beike Biotechnology consapevole che i pazienti possano avere delle legittime preoccupazioni sugli effetti collaterali negativi del trattamento con cellule staminali ha effettuato uno studio su 3097 casi.
Le più comuni reazioni al trattamento sono: febbre, mal di testa, dolore alle gambe, diarrea, vomito e reazioni allergiche. Meno del quattro per cento dei pazienti ha accusato uno di questi sintomi.
Gli effetti vissuti dai nostri pazienti sono coerenti con le prevedibili reazioni di routine per le Intravenose e per le Iniezioni lombari.
Questi dati confermano i precedenti studi su 264 pazienti e permettono a Beike di operare con sicurezza nell’utilizzo delle cellule staminali coltivate nei propri laboratori.
Nel periodo 2005-LUGLIO 2009 il numero di cicli di trattamento per le condizioni principali, che sono stati forniti utilizzando le cellule staminali provenienti dai laboratori della Beike, con protocolli appositamente progettati, si situa a quasi 6000, includendo pazienti cinesi e internazionali. Sottolineiamo il numero importante di pazienti affetti da Distrofia muscolare, Lesioni spinali e Paralisi cerebrale che insieme costituiscono ca. il 60% dei trattamenti effettuati.
Esistono dei precisi requisiti per poter accedere al trattamento e per questa ragione viene attuata una procedura di ammissione ben definita con la richiesta delle informazioni necessarie per lo staff medico che decide la possibilità del trattamento dei casi che gli vengono sottoposti. Dei quasi 6000 pazienti che si sono sottoposti ai trattamenti a base di cellule staminali, circa l’80% hanno avuto dei miglioramenti pur con delle importanti differenze. Questa percentuale è in aumento perché viene considerato professionalmente ogni caso dando parere favorevole solo quando sono ipotizzabili miglioramenti e non esistono controindicazioni. Se il nostro staff medico ritiene che non ci saranno benefici sostanziali con il trattamento, questo viene detto e, se del caso, vengono forniti consigli in merito a possibili alternative. Non è possibile garantire il miglioramento, ma il trattamento, costituito da più iniezioni di cellule staminali accompagnate da un completo programma di riabilitazione quotidiana praticato in Ospedali di eccellenza, tende ad ottenere il massimo possibile. La prospettiva di applicazione delle cellule staminali interessa di centinaia di gruppi di ricerca in quasi tutti i Paesi: su Pub-Med (la principale raccolta on line di articoli scientifici), ad oggi, sono presenti oltre 230000 articoli sulle cellule staminali. Di questi, molti, più del 10%, si riferiscono ad applicazioni terapeutiche condotte con criteri scientifici e suffragate da ottimi risultati. Chi, ancora oggi, continua ad affermare che le staminali saranno la cura del futuro probabilmente ignora questi articoli e spesso é al servizio di interessi pubblici e privati da proteggere. Da un punto di vista etico, è difficile comunicare ad un malato affetto da patologia neurodegenerativa, e con un’aspettativa di vita di pochi anni infernali, che deve aspettare che nei paesi occidentali si siano messi d’accordo i gruppi di interesse per poter esser curato. Tuttavia, è altresì immorale dissuaderlo dal provare a farsi curare altrove, stigmatizzando, ingiustamente, e spesso senza aver tentato di approfondire la questione scientificamente, un mondo di ricercatori e di medici che da anni conduce una ricerca riconosciuta e seria. In conclusione possiamo quindi ritenere corretto quanto pubblicato su Le Scienze di agosto 2009 che, per bocca di due autorevoli scienziati quali Olle Lindvall e Insoo Hyun, afferma che “per orientarsi in questi casi si può attingere dall’esperienza di altri settori i cui progressi esulano dai trial clinici, come la chirurgia” e che “il giudizio sui viaggi della speranza che riguardano le staminali andrebbe rivisto” e, secondo noi, considerato come possibile e legittimo tentativo di migliorare la situazione di molti pazienti.
Beike ricorda che attualmente il range delle patologie trattabili nei propri centri è:
• Alzheimer
• Atassia, spinocerebellare e Friedreich’s
• Traumi cerebrali nei bambini e a certe condizioni negli adulti
• Paralisi cerebrali
• Sclerosi multipla (SM)
• Distrofia muscolare, Duchenne’s
• Traumi spinali
• Atrofia muscolare spinale (SMA)
• Tetraparesi spastica
• Sclerosi laterale amiotrofica (SLA)
• Parkinson
Importante novità inoltre per quanto attiene le patologie oftalmiche: in base ai risultati ottenuti, il trattamento dell’ipoplasia del nervo ottico è quello che finora ha dato le maggiori soddisfazioni insieme alla retinite pigmentosa.
test, 1 anno fa
sapete come si può far iniziare ad un paziente affetto da danni spinali questo tipo di cura? se si dove ci si può rivolgere?
Antonella Serra, 1 anno fa
I test con le staminali, su esseri umani, secondo l’articolo sul New York Times, , saranno sviluppati dalla Geron Corporation e l’Università della California, di Irvine, in alcuni pazienti con danni al midollo spinale. Mentre per quanto riguarda il commento rilasciato dalla Beike Europe, ho visto che le notizie, e le informazioni su chi rivolgersi sono indicate nel rispettivo sito.
Carmy, 1 anno fa
Spero davvero funzioni.. e che la chiesa e i vari speculatori si facciano i cavolacci loro!!!! il mio ragazzo è tetraplegico da più di un anno ha solo 21 anni una vita davanti a sè…se dovesse funzionare sarebbe la cosa + bella che ci potesse capitare… ritorneremo a vivere con serenità… fare ciò che ragazzi di 20 anni fanno…e se non recuperasse il 100% ma solo in parte anche quella sarebbe una vittoria…ho passato mesi in un’unità spinale… ho visto ragazzi che è vero ci mettono ttta la loro forza x riprendere una vità dignitosa.. ma hanno sempre un velo di tristezza e rabbia nei loro occhi… comè se ogni giorno si chiedessero se vale veramente la pena di vivere qst vita… io parlo da persona ke è a contatto con una persona mielolesa… e vi dico che è durissima vedere la persona che più si ama stare male e non poter far nnt… ma adesso qst cura potrebbe ridarci speranze… potrebbe ridarci le nostre camminate mano nella mano…spero davvero con tutta l’anima che vada a buon fine x il mio ragazzo e x tutte le persone che come lui si ritrovano in qst situazione…
marko, 1 anno fa
ciao ragazzi ..
sono pienamente daccordo con voi .in italia ce in papa e robe varie che impediscono di fare certe scoperte o certe cure neccesarie per le persone disabili.
ma nn ho mai capito perche nn vadanno a quel paese …che vorrei vedere loro sulle carrozzine poi vediamo cosa dicono su questo fatto.
ora come ora i paesi che hanno dimostrato un passo avanti sugli staminali sono .USA.CINA.INDIA.PORTOGALLO.GRAN BRETAGNA.GERMANIA.
FARESTE MEGLIO A INFORMARVI IN UNO DI QUESTI PAESI …CIAO
carlo, 1 anno fa
sono 11 anni che mi trovo sulla sedia a rotelle, da quando a 20 anni ho avuto un incidentein moto. Nemmeno le vertebre mi son rimaste, oltre alla aesione sl midollo al livello d4 o d5 mi sembra. le vertebre d4,d5 e d6 non ci sono piu ed ho due placche fissate con viti sulla d3 fino slla d7 ed oltre a stare seduto prendo anche molte medicine x i dolori, ipertono e rigidità. Spero che questa cura vaDA BENE ANCHE X COME SONO MESSO IO, nulla a togliere x gli altri sfortunati come me che si trovano sulla sedia e x mezzo di questa caxxo di chiesa, papa e chiunque altro sia qui in italia non puo vedere un margine di nulla sulla nostra quarigione, nemmeno la felicità almeno di sognare sulla speranza di tornare a camminare. I non so come contattare questi centri fuori ma o lasciato l’E-mail x poter lasciare il commento e se qualcuno ne sa di piu la lascio qui x farmi dire di piu. la mia E-mail è affinitocarlo@libero.it. Cmq questo è un grande progetto che mi toglie dagli occhi un filo di tristezza. Copntinuate cosi io me ne frego di tutti quelli contro a questa cosa ma mi interessa di sorridere e veder sorridere tutti quelli che come me se la pasano di merda…..!!!!!!!!!!!!
Letizia, 1 anno fa
ragazzi non cadete inerrore, attendete notizie certe. Secondo voi se una persona meiolesa ritornerà a camminare non saràuna notizia mondiale? attendete se no vi inguaiate (mi rivolgo alla bike) …. Io fortunatamente sto bene, è il mio ragazzo ke è in sedia a rotelle e quindi un pò vi posso capire… non accellerate e aspettate un altro pò.
maria luisa, 1 anno fa
La Chiesa: via libera a staminali se a servizio della vita
IlSole24ore
18/09/2006
Via libera di Benedetto XVI alla ricerca sulle staminali, se al servizio della vita.
Nel discorso rivolto oggi ai medici cattolici partecipanti al Congresso Internazionale sul tema: «Le cellule staminali: quale futuro in ordine alla terapia?», ricevuti nel salone degli Svizzeri a Castegandolfo, il Papa ha definito la scienza «due volte ricca di umanità» quando si applica al sollievo della sofferenza, «per lo sforzo dell’ingegno investito nella ricerca e per il beneficio annunciato a quanti sono afflitti dalla malattia. Anche coloro che forniscono i mezzi finanziari e incoraggiano le strutture di studio necessarie partecipano al merito di questo progresso sulla strada della civiltà.
La ricerca sulle cellule staminali somatiche «merita approvazione ed incoraggiamento quando coniuga felicemente insieme il sapere scientifico, la tecnologia più avanzata in ambito biologico e l’etica che postula il rispetto dell’essere umano in ogni stadio della sua esistenza. Le prospettive aperte da questo nuovo capitolo della ricerca sono in se stesse affascinanti, perché lasciano intravedere la possibilità di curare malattie che comportano la degenerazione dei tessuti, con i conseguenti rischi di invalidità e di morte per chi ne è affetto».
Benedetto XVI, smentendo in qualche modo l’immagine diffusa di un Papa “oscurantista” sulla ricerca e sulla bioetica, ha detto di voler lodare «quanti si applicano a questa ricerca e quanti ne sostengono l’organizzazione e i costi. Vorrei in particolare – ha aggiunto – esortare le strutture scientifiche che si rifanno per ispirazione e per organizzazione alla Chiesa Cattolica a incrementare questo tipo di ricerca e a stabilire i più stretti contatti fra loro e con quanti perseguono nei debiti modi il sollievo della sofferenza umana. Mi sia lecito anche rivendicare, di fronte a frequenti e ingiuste accuse di insensibilità rivolte alla Chiesa, il costante sostegno da essa dato nel corso della sua bimillenaria storia alla ricerca rivolta alla cura delle malattie e al bene dell’umanità.
Se resistenza c’é stata – e c’é tuttora – essa era ed è nei confronti di quelle forme di ricerca che prevedono la programmata soppressione di esseri umani già esistenti, anche se non ancora nati. In tali casi la ricerca, a prescindere dai risultati di utilità terapeutica, non si pone veramente a servizio dell’umanità.
Passa infatti attraverso la soppressione di vite umane che hanno uguale dignità rispetto agli altri individui umani e agli stessi ricercatori. La storia stessa ha condannato nel passato e condannerà in futuro una tale scienza, non solo perché priva della luce di Dio, ma anche perché priva di umanità».
Di fronte alla diretta soppressione dell’essere umano «non ci possono essere né compromessi né tergiversazioni; non si può pensare che una società possa combattere efficacemente il crimine, quando essa stessa legalizza il delitto nell’ambito della vita nascente.
In occasione di recenti Congressi della Pontificia Accademia per la Vita ho avuto modo di ribadire l’insegnamento della Chiesa, rivolto a tutti gli uomini di buona volontà, circa il valore umano del neo concepito, anche quando viene considerato prima del suo impianto in utero. Il fatto che voi, in questo Congresso, abbiate espresso l’impegno e la speranza di conseguire nuovi risultati terapeutici utilizzando cellule del corpo adulto senza ricorrere alla soppressione di esseri umani neo concepiti, e il fatto che i risultati stiano premiando il vostro lavoro, costituiscono una conferma della validità del costante invito della Chiesa al pieno rispetto dell’essere umano fin dal concepimento.
Il bene dell’uomo – ha concluso Benedetto XVI – va ricercato non soltanto nelle finalità universalmente valide, ma anche nei metodi utilizzati per raggiungerle: il fine buono non può mai giustificare mezzi intrinsecamente illeciti. Non è soltanto questione di sano criterio per l’impiego delle limitate risorse economiche, ma anche, e soprattutto, di rispetto dei fondamentali diritti dell’uomo nell’ambito stesso della ricerca scientifica».
Lory Sartelli, 1 anno fa
hanno bloccato tutto http://www.dailyblog.it/giudice-blocca-ricerca-staminali-in-usa-comunita-medica-delusa-nuove-norme-obama-in-contrasto-con-la-legge-che-protegge-embrioni/24/08/2010/
pippo, 1 anno fa
Chi non ce dentro non puo´capire ,che significa sofrire 24 ore al giorno . mi auguro che veramente si faccia qualcosa io personalmente sono per le staminali .
pippo, 1 anno fa
salve mi potreste informare sul campo medico in particolare , cellule staminali , o una banbina ammalata di una malattia rara (SMA atrofia spinale muscolare ) o bisognio che qualcuno mi possa aiutare grazie
milena vancini, 1 anno fa
anche mio figlio di 29 anni e’su una sedia a rotelle.e’ necessario favorire la ricerca,non ostacolarla e tutto quello che puo’ servire ad aiutare chi soffre DEVE essere sperimentato.non dimentichiamo che la SALUTE e’ la prima necessita’ dell’uomo.come hanno scritto altri,ne’ la Chiesa ne’ lo Stato in una societa’ civile dovrebbe mettere in dubbio od ostacolare il lavoro degli scienziati.Questo e’ un Paese che non aiuta nessuno e che di civile non ha proprio un accidente
pippo, 1 anno fa
ciao
mi sapete dire riguardo le staminali a che punto sono i test sul midollo spinale , e quando si avranno i primi risultati
grazie
Giuseppe Rossi, 1 anno fa
Guardate che molti qui sbagliano, la chiesa non vi vuole sofferenti e tanto meno se ne frega di voi.
La chiesa vorrebbe solo che non veniste illusi inutilmente e presi in giro in quanto queste cure non sono una sicurezza, ma non voglio spegnervi entusiasmi e speranze, provate pure vi capisco.
Comunque non rivestite la Chiesa di un manto di ottusità non suo, in cui spesso i fedeli non si riconoscono come spesso molti sacerdoti.
La chiesa è grande le opinioni molte, le cose cambiano, fate il possibile, e sprecatevi pure con una preghiera ogni tanto, le strade del cielo sono infinite come le ottusità degli uomini.
Non so se vi fa soffrire più qualche opinione ottusa o il fatto che vi propinino soluzioni alchemiche a base di staminali, andateci piano e non fidatevi se non di fronte a risultati consolidati, evitate cure che vi potrebbero mettere nelle posizioni di cavie.
E soprattutto non fidatevi di ditte particolari, che appaiono magicamente ovunque ci sia dolore, perchè il pollo si spenna meglio quando è disperato.
pippo, 1 anno fa
caro sign . Rossi
non metto in dubbio quello che lei srive riguardo la chiesa , ma guardandomi in torno non penso propipo che sai piu´religione , ma penso che in prima persona la chiesa dovrebbe aiutare le persone in difocolta´o indagare per capire meglio su queste cellule staminali , riguardo le cavie si deve pur cominciare su qual cosa non possiamo stare solo a guardare , vorrei dire anche altro riguardo la chiesa , per me la fede e una cosa e la chiesa forse e solo politica .voglio precisare che anche io sono cattolico , ma dopo tutto quello che mi e successo ,non so piu´cosa credere
piero scattu, 1 anno fa
ciao sono piero,vorrei sapere se il paziente che a fatto le staminali in usa ha avutto qualche miglioramento,e quando si sapra qual”cosa??. IO dico !al posto di essere contro la ricerca ,che sia la chiesa ho chiunque altro.perche non date fondi per finanziarla,,,!!voglio dire ancora una cosa a chi e contro ..anche io il 04 .07 2009 non avevo niente ero sano come un pesce ,,il giorno dopo mi sono ritrovatto su una carrozina .come me tanti altri adiritura si ci nasce in carrozina .ora fatevi un esame di coscenza “chi è contro la ricerca” ,domani pùo sucedere anche a voi e voglio vedere se la penserete ugualmente ho ancora pegio a una persona a vuoi cara .spero qualcosa si muova ,perchè su questa sedia si sta male, da tutti noi carrozati—FATTE PRESTO- C”è CHI ASPETTA ED HA FRETTA..