USA: divieto di dichiarare di essere gay per i militari

Di Giuseppina Lombardi il 14 giugno | ore 12 : 29 PM


La Corte Suprema ha sancito un divieto molto particolare per i soldati statunitensi: il divieto di dichiarare di essere omosessuali. Nel 1993 infatti, durante la presidenza di Bill Clinton fu introdotta una regola speciale vigente all’interno dell’esercito americano e precisamente la disciplina del “don’t ask, don’t tell”. Sulla base della regola del “non chiedere, non dire” incombe sui militari USA il divieto di dichiarare di essere gay e quello dei loro superiori o membri dell’esercito di porre domande circa le preferenze sessuali.

L’attuale presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha contestato questa regola e ha cercato di abolirla, ma nulla ha potuto neppure il più potente uomo del mondo contro la Corte Suprema che ha respinto con fermezza anche l’opposizione da parte del presidente e ha ribadito con decisione che sarà ancora sufficiente la dichiarazione di un soldato di essere gay per metterne in atto la conseguente espulsione dall’esercito.

Molti ritengono questa presa di posizione della Corte Suprema, un atto fortemente discriminatorio contro la libertà di coloro che desiderano e devono avere il diritto di esprimere e manifestare apertamente le proprie preferenze sessuali, ma in realtà questa decisione, secondo la Corte Suprema trova le sue radici proprio nell’intenzione di tutelare dalla discriminazione coloro che, in un ambiente fortemente maschilista e duro come quello del’esercito, dichiarando la propria omosessualità potrebbero facilmente diventare oggetto di atti ingiusti e penalizzanti.

La Corte Suprema ha motivato la sua decisione affermando che se l’esercito americano combatte per il raggiungimento della libertà e della pace, è importante che al suo interno e fra i suoi membri vi sia unione e solidarietà, proprio per salvaguardare questi indispensabili fattori la Corte ha respinto la possibilità di abolire la regola del “don’t ask, don’t tell”, una regola che seppur difficile da rispettare e da tollerare, secondo la Corte Suprema è in concreto la regola che permette a tutti di accedere all’interno di un ambiente difficile come quello dell’esercito, tutelando coloro che potrebbero al suo interno ricevere una brutta accoglienza e salvaguardando lo spirito di affiatamento e armonia che deve sempre regnare fra i militari per consentirgli di raggiungere e realizzare i loro obbiettivi.

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