Uno spacco nel vestito
Di Gianni Pardo il 19 febbraio | ore 09 : 36 AM
Sigmund Freud ha attribuito al sesso un tale peso, nella formazione della personalità, che al riguardo si è potuto parlare di “pansessualismo”. E molti lo hanno rifiutato come esagerato. Ma Freud aveva comunque ragione nel porre la sessualità fra gli elementi fondamentali nella formazione dell’individuo.
Il sesso è ciò che fa sì che un maschio sia e si senta un maschio, e una femmina sia e si senta una femmina. La sessualità è invece l’insieme delle conseguenze che l’avere (o non avere) una vita sessuale riuscita hanno sulla personalità. Infatti la sessualità è così importante che finisce col pesare molto anche quando è assente.
Il coito è il momento in cui il corpo della donna e quello dell’uomo si congiungono. Se questo incontro è liberamente consentito, se è abbastanza sapiente e se dura abbastanza a lungo fino a condurre ambedue all’orgasmo, è una delle cose più belle che offre l’esistenza. L’uomo di successo che non ha tempo per la vita sessuale in realtà nella vita sessuale non ha successo. Se l’avesse, si occuperebbe meno della gloria e direbbe, come un certo saggio: “Fare l’amore è vivere, il resto è aspettare”.
I riflessi dell’attività sessuale vanno molto al di là dell’amplesso. Chi ha ricavato da esso un oceano di godimento conserva un sentimento di tenerezza non solo per la propria partner (anche quando sono passati decenni dalla gioventù) ma per tutte le donne. Un atteggiamento di moralistica ostilità nei confronti del sesso, o della semplice nudità, è già di per sé una denuncia di problemi psichici, derivanti da un’incompleta maturazione in questo campo. Forse bisognerebbe correggere La Rochefoucauld quando ha detto all’incirca: “I vecchi biasimano i peccati che non possono più commettere”; la verità è che: “I complessati biasimano i peccati che non hanno mai potuto commettere”.
Ognuno di noi vive su due livelli, da nudo e da vestito. Il grande executive – sempre elegante e incravattato – può avere la pena segreta di sapere che nessuno sarebbe contento di toccarlo o di essere toccato da lui. La sua nudità nascosta gli ricorderà costantemente il suo fallimento di essere umano. Magari reagirà dicendo che il sesso va bene per i giovani fannulloni, che è meglio non avere a che fare con le donne, ma ingrasserà e confesserà visivamente di essere murato nella sua separatezza fisica. L’attività sessuale è il miglior modo di sentirsi accettati.
I problemi fin qui descritti hanno per la donna un peso particolare. Mentre il maschio, etologicamente, deve saper conquistare la femmina, la femmina deve essere capace di sedurre. Ecco perché le donne tengono tanto al loro aspetto. Anche quelle che non hanno alcuna vita sessuale vogliono essere ben vestite, ben pettinate e sentirsi desiderabili. Una donna che ha una pessima vita sessuale può anzi essere molto vistosa per ipercompensare la propria delusione; mentre una donna che ha un successo clamoroso a letto può anche trascurarsi un po’: perché il suo partner la desidera molto e lei sa che molti altri sarebbero pronti a sostituirlo.
Al riguardo è indimenticabile l’episodio di un vecchio film di Luis Buñuel, “Bella di Giorno”. La protagonista, una giovane e bellissima Catherine Deneuve, è sposata con un uomo aitante e distinto, che però non sa farla godere. Dunque lei si prostituisce e il suo preferito è un cinese grasso, orrendo, tanto vizioso da essere rifiutato dalle altre prostitute. Il regista non ci mostra quali siano le prodezze di questa sorta di Budda, ma lei lo apprezza più di ogni altro e il senso è chiaro: a letto non è la bellezza, il massimo dei valori. Quel cinese si metterebbe a ridere se una distinta signora, offesa dalle sue avances, gli dicesse che è un porco.
Il sesso riuscito è una fonte di piacere, una ragione di serenità e di sicurezza di sé. Naturalmente c’è un’età insoddisfatta e pruriginosa chiamata adolescenza cui bisogna perdonare ogni sorta di fame, di curiosità e di complessi: ma superata quell’età non si possono più avere riguardi per nessuno. Se l’intera Italia si mette a discutere dello spacco nel vestito di una soubrette, chiedendosi se abbia sì o no le mutande, è segno che gli adulti soddisfatti del sesso sono in percentuale di gran lunga inferiore al desiderabile. Se non fosse così, ci si limiterebbe a dire che l’anca di quella ragazza è un capolavoro della natura e che essa merita di essere applaudita, se ci ricorda il sesso. Le stesse donne dovrebbero proporsela come modello di desiderabilità. Ogni altro atteggiamento moralistico è fuor di luogo.
Bellezza e sesso sono due doni del cielo e chi alza il dito ammonitore dimostra soltanto che un rio destino lo ha tenuto lontano da questo banchetto.
giannipardo@libero.it









fabry, 3 meses fa
ma non penso che la farfallina di belen sia così degna di essere al centro dei pensieri di Freud!
Qui il discorso è un altro. Il fatto che sanremo sia stato seguito da bambini non ci pensa nessuno?
E poi chi se ne frega della belen, grazie a dio in ogni paese e città ci sono ragazze che sono molto meglio di lei e non c’è bisogno di applaudirle .
Cosa c’entra la parola sessualità con la messa in mostra della farfalla? Le donne che non si curano più perchè sanno che il suo compagno è facilmente sostituibile? sono frasi senza senso .
Ci sono certe circostanze e certi canali dove la nudità è ovvia, e quelli sono canali porno. Per una famiglia che vuole vedere un bel programma e sentire musica o informarsi e acculturarsi, lo può fare in una tv pubblica come succede nel resto dei paesi dell’ue , qui in Italia non è così! rai e mediaset si assomigliano e vedere del sesso in tutto alla fine stanca.I
Freud avrebbe spento la tv già da tempo
Gianni Pardo, 3 meses fa
L’articolo non era sulla farfallina di Belen, ma sui commenti scandalizzati dei benpensanti. E sulla sessualità di costoro, non di Belen o dei bambini. Io non guardo il festival, a costo di spegnere il televisore, da molti decenni. Credo di averlo scritto anche nell’articolo.
Non è che le donne che hanno una bella vita sessuale non si curano del loro aspetto, è che sono sicure di sé, in campo sessuale, sia che siano ben vestite sia che non lo siano. Esattamente come un pugilatore non teme un gradasso, sia che l’altro sappia o no con chi ha a che fare.
Quanto al fatto che la Rai non faccia servizio pubblico e sia spesso volgare, lei – quanto meno con me – sfonda una porta aperta.
fabry, 3 meses fa
è vero sfondo porte aperte quindi è il sistema dell’auditel che non funziona?
Un buon motivo per la quale le donne curano il proprio aspetto è che sono sicure di sè stesse. Molto spesso le insicure o gli insicuri rimangono chiusi in un bocciolo in attesa di un impulso per sbocciare.
Per quanto riguarda le donne, ci sono diversi casi, chi al sud quasi imprigionate dalla cultura antica della gente e dei genitori si veste in un modo più casto (il vestirsi è anche cura di se stessi no?) o chi purtroppo non cura se stessa per motivi di leggera o forte depressione.
Ma in generale ognuna fa un po’ quello che le pare, anche se alcune vengono più o meno influenzate dalle altre persone che frequenta o colleghi o amici ecc…
Venendo al punto, nel Suo articolo Lei vuole dire che c’è una buona parte di persone che critica nudità in tv, solo per invidia mischiato a falso moralismo.
E io vorrei rispondere che il vero maschio che se ne intende di bellezza non si fa prendere in giro da farfalle nudità o trucco. Se si vuole associare bellezza con il sesso, la bellezza della donna si trova nella realtà di tutti i giorni,nella commessa che ti vende il vestito, nella barista, nella donna che è alla fermata dell’autobus.Bellezza che trovi nella totalità del corpo e nei suoi atteggiamenti e gesti non nei trucchetti che usano tutte per apparire.
Bellezza che non si cerca e ne si trova con il telecomando perchè con esso si trova falsità insieme a silicone lifting e tecniche di riprese effetti di luce.
Quindi la critica per me è stata per la nudità fuori luogo, che in un altro contesto non sarebbe stata criticata.
Viene molto apprezzata dalle donne il fatto che una donna sia bellissima, ma sempre in un contesto di decenza.
Preciso che non voglio essere falso moralista, cioè non dico: “che schifo vedere la belen nuda”" ma invece dico :”che palle vedere donne nude in tv o nei manifesti delle pubblicità x le strade” . Perchè ormai alla maggior parte degli uomini è diventata normalità e non colpisce, colpisce invece la vera bellezza delle donne che si incontrano per caso