Un preside blocca internet per fermare i “copioni”
Di Andrea Bosio il 18 gennaio | ore 14 : 52 PM
Un preside di una scuola superiore della città austriaca di Salisburgo, ossessionato dalla possibilità che gli studenti usassero smartphone e telefonini per copiare i compiti in classe, ha bloccato la rete internet in tutta l’area della scuola; ha rischiato una severa multa, perché la legge austriaca prevede che solo le forze di polizia o militari possano, per motivi di sicurezza, interferire con le comunicazioni.
Il fatto, che risale all’estate scorsa, è giunto al suo epilogo solo in questi giorni; Gerhard Klampfer, il preside denunciato, aveva acquistato e poi installato nella sua scuola un dispositivo di disturbo elettronico, che impediva agli alunni l’accesso al web con gli smartphone. La zona buia per il segnale, però, è stata notata da una compagnia telefonica, che si è rivolta alle autorità perché verificassero le motivazioni di tali disturbi; le forze dell’ordine sono così risalite al preside, che si è giustificato anche sostenendo di non essere a conoscenza del divieto di disturbare le comunicazioni. Il preside ha rischiato una multa ma, ascoltate le sue giustificazioni, è stato rilasciato senza alcuna pena.
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