Twitter diventa un po’ arabo
300 milioni di dollari per il sito di microblogging
Di Marco Paolone il 23 dicembre | ore 09 : 17 AM
Twitter, uno dei social network più conosciuti sulla Rete e fresco di restyling nella sua interfaccia (ma non nei contenuti), apre le porte anche agli inserzionisti e mai come quest’anno ha avuto una crescita della sua popolarità, tanto da indire una classifica degli argomenti più “cinguettati” nel corso del 2011, ovvero l’Year in Hashtag, di cui si è già parlato e nel quale compare anche l’Italia che ha festeggiato a modo suo le dimissioni del premier Silvio Berlusconi lo scorso novembre.
La forte azione mediatica del celebre sito di microblogging ha indotto uno dei membri della famiglia reale, il principe Al-Waleed bin Talal – per altro non nuovo a questo genere di “azioni” in ambito di media ed entertainment – ad investire la consistente somma di 300 milioni di dollari, permettendo di acquisire quote della società pari a poco più del 3%. La valutazione di Twitter, dunque, per ora sale a circa 8 miliardi di dollari.
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