Tutte le liberalizzazioni del governo Monti

Dai carburanti alle Poste, passando per Tassisti e Farmacisti. Ecco tutte le liberalizzazioni

Di Salvatore Giambelluca il 8 gennaio | ore 10 : 40 AM


Sarebbe già pronto il decreto sulle liberalizzazioni e il governo potrebbe portarlo in consiglio dei ministri già la prossima settimana. Gas, servizi, energia, commercio e professioni. Il ministro per lo Sviluppo Economico, Corrado Passera, descrive i prossimi interventi del suo dicastero che andranno tutti nella direzione delle liberalizzazioni e sottolinea l’attenzione al disagio occupazionale che interessa “almeno sei milioni di persone.

Ecco i settori interessati pubblicati da Il SecoloXIX:

  • Servizi pubblici locali: liberalizzare e privatizzare. Serve l’obbligo per gli enti locali di verificare la possibilità di una gestione concorrenziale con procedure aperte di manifestazione di interesse degli operatori del settore.
  • Carburanti: una più incisiva razionalizzazione della rete con misure che favoriscano lo sviluppo di operatori indipendenti, anche attraverso forme di aggregazione di piccoli gestori.
  • Autostrade e aeroporti: modificare il sistema di revisione delle tariffe previsto dalla Convenzione tra Anas e Autostrade, inserendo un consistente premio per un miglioramento della qualità del servizio e per i progetti di investimenti futuri. Per gli aeroporti introdurre modelli di tariffazione non discriminatori.
  • Ferrovie: l’Antitrust auspica che sia resa rapidamente operativa l’Autorità dei Trasporti. Per il trasporto su gomma vanno eliminate tutte le tariffe minime.
  • Servizi postali: scorporare il Banco Posta e delimitare il perimetro del servizio universale limitandolo esclusivamente a servizi `veramente´ essenziali. Va ridotta la durata dell’affidamento del servizio a Poste (ora a 15 anni).
  • Banche e assicurazioni: vietare la vendita di polizze abbinate ai mutui, ridurre le commissioni interbancarie.
  • Taxi: liberalizzazioni con licenze `compensative´. In particolare, l’Autorità suggerisce di dare la possibilità agli attuali titolari delle licenze di vedersene assegnata un’altra gratuitamente.
  • Farmaci: liberalizzare la fascia C, aumentare il numero delle farmacie. Va inoltre ampliata la possibilità della multi-titolarità in capo a un unico titolare, aumentando il numero massimo da 4 a 8.
  • Professioni: abolire qualsiasi tariffario, ampliare la pianta organica dei notai, in modo da aumentare significativamente il numero dei posti. Per tutti gli Ordini va infine abrogata la norma che prevede il controllo, da parte degli Ordini stessi, sulla trasparenza e veridicità dei messaggi pubblicitari veicolati dai professionisti

Tassisti e Farmacisti sul piede di guerra. Davanti all’ipotesi ventilata dall’Authority nella segnalazione inviata al Governo, cioè quella di allargare il settore introducendo delle “licenze compensative”, i Tassisti annunciano battaglia. «Siamo pronti a occupare le città» dichiara Nicola Di Giacobbe, segretario nazionale dell’Unica Taxi della Cgil.
Annarosa Racca, presidente di Federfarma, ricorda come «sui farmaci di fascia “C” il Parlamento ha già deciso di demandare la questione all’Aifa, che in questi giorni dovrà stilare un elenco dei medicinali che sarà possibile vendere fuori dalle farmacie. La questione dunque è già stata decisa». Dichiarando non sarà tollerato nessun cambio di rotta.

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