Tumore alla prostata: la terapia combinata aumenta le speranze di vita
Un mix di radioterapia e ormoni diminuisce la probabilità di morire del 43%
Di Roberta Crema il 9 novembre | ore 09 : 39 AM
Non si arrende la ricerca oncologica che nell’ultimo studio affidato ad un gruppo di ricercatori britannici fa crescere le speranze per i malati di tumore alla prostata. Secondo i risultati ottenuti gli uomini curati con un mix di terapia ormonale e di radioterapia avrebbero il 43% di probabilità in meno di morire.
Potrebbe essere, dunque, una semplice modifica nel protocollo della terapia a salvare centinaia di vite umane arrivando quasi a dimezzare i casi di morte. Secondo quanto riportato dal quotidiano britannico ‘The Times’ questa tipologia di cancro risulta il più diffuso tra il genere maschile: circa 36mila i casi diagnosticati ogni anno, un terzo dei quali in stadio già avanzato. Nella maggior parte dei casi la tecnica utilizzata risulta essere ancora quella della terapia ormonale o dell’intervento chirurgico. Meno della metà degli uomini con una diagnosi di tumore avanzato alla prostata vengono sottoposti a radioterapia.
I ricercatori hanno esaminato per 11 anni 1205 uomini che avevano un tumore alla prostata che si era esteso anche ai linfonodi: a tutti era stata data una terapia ormonale, mentre circa metà era stata sottoposta a radioterapia per circa due mesi dopo l’intervento di rimozione del tumore. Dopo sette anni, il 90% dei pazienti che avevano ricevuto una terapia combinata risultava essere ancora in vita, contro il 79% di quelli curati esclusivamente con trattamenti ormonali. I risultati dello studio sono stati presentati oggi alla Conferenza Nazionale sulla Ricerca sul Cancro a Liverpool.
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