Termini Imerese, dramma familiare della disperazione: 56enne uccide moglie, ferisce figlia e poi si suicida
Di Michele Pacella il 29 luglio | ore 08 : 26 AM
Ha freddato la moglie e ferito la figlia; poi ha puntato l’arma su di sé e si è suicidato. Questa la drammatica vicenda familiare che si è consumata nella giornata di ieri nel palermitano. L’autore del gesto, era un ex operaio Fiat licenziato da circa un anno.
L’episodio è avvenuto nella giornata di ieri, giovedì 28 luglio, nell’abitazione nella quale viveva il nucleo familiare, in via Navarra a Termini Imerese, grosso centro in provincia di Palermo. Stando alle prime ricostruzioni sull’accaduto, l’uomo, un 56enne, ha aperto il fuoco prima contro la moglie, 51enne, uccidendola sul colpo. Poi ha puntato la pistola contro la figlia, la quale resasi conto della tragedia in atto ha tentato di sfuggire alla follia omicida del padre. Anche la ragazza, di 30 anni, è stata raggiunta da un colpo alla testa. L’ultimo colpo, invece, il 56enne l’ha utilizzato per togliersi la vita. L’uomo ha infatti rivolto l’arma verso di sé e si è suicidato. La figlia, ferita, è riuscita a raggiungere la strada e a lanciare l’allarme. Sul posto sono giunti gli agenti di polizia e i soccorritori. La giovane donna ferita è stata immediatamente trasferita all’ospedale Civico di Palermo, dove è stata sottoposta alle cure del caso. Nonostante il proiettile l’abbia raggiunta alla testa, la trentenne è riuscita a sopravvivere. Nulla da fare invece, per entrambi i genitori, i quali sono deceduti a causa delle ferite riportate. Gli inquirenti hanno quindi avviato le indagini per cercare di ricostruire la drammatica vicenda. Per quanto concerne le cause che hanno portato al folle gesto dell’uomo, la pista più accreditata sembrerebbe riportare alla disperazione del 56enne. Circa un anno fa, infatti, l’uomo, un ex operaio dello stabilimento Fiat sito proprio a Termini Imerese, era stato licenziato per motivi di natura disciplinare. Da quel giorno il 56enne era stato colpito da una forte depressione a causa della perdita del posto di lavoro, e per cercare di mandare avanti la famiglia aveva svolto dei piccoli lavori saltuari. Ieri, probabilmente in preda a un raptus dovuto alla disperazione per la propria condizione attuale, l’uomo ha impugnato la pistola e ha commesso l’omicidio-suicidio appena descritto.
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