Svolta nel caso Strauss-Kahn: l’ex direttore dell’Fmi verrà scarcerato
Di Paolo Gallazzi il 1 luglio | ore 18 : 25 PM
L’indagine su Dominique Strauss-Kahn potrebbe essere ad una svolta. Oggi la pubblica accusa ha infatti accettato la richiesta degli avvocati difensori di revocare gli arresti domiciliari e restituire al proprio assistito la somma di 1 milione di dollari oltre al titolo di proprietà di un immobile del valore di 5 milioni. A quanto pare gli inquirenti che lavorano al caso avrebbero scoperto alcune incoerenze nella vita privata della cameriera di origine guinense che aveva accusato l’ex presidente del Fondo Monetario Internazionale di aggressione e stupro. Tali incongruenze potrebbero infatti minare la credibilità della donna e provocare così il crollo di tutto l’impianto accusatorio.
Veniamo ai fatti. Attraverso l’intercettazione di una conversazione telefonica tra la giovane cameriera ed un detenuto, avvenuta il giorno prima di una deposizione di lei, gli investigatori avrebbero ascoltato i due discutere in merito ai vantaggi di una eventuale denuncia nei confronti di Strauss-Kahn. L’uomo in questione, in carcera con accuse legate al traffico di droga, avrebbe versato su diversi conti correnti intestati alla donna somme di denaro per un totale di 100 mila dollari, probabilmente frutto di un’operazione di riciclaggio. Inoltre la cameriera è risultata in possesso di cinque diversi telefoni, per i quali paga bollette mensili che ammontano a centinaia di dollari, mentre, stando alle deposizioni precedenti, aveva sempre sostenuto di possederne solamente uno.
A questo punto la procura di New York ha iniziato a scavare a fondo nel passato dell’accusatrice dell’ex presidente dell’Fmi ed ha scoperto una realtà incompatibile con la versione rilasciata in precedenza dalla cameriera. Nei documenti presentati all’Immigrazione per ottenere l’asilo politico negli Stati Uniti non ci sarebbe, a quanto pare, alcun riferimento a quelle violenze che in passato la donna sostiene di aver subito né alla mutilazione genitale alla quale sarebbe stata sottoposta nel Paese d’origine.
Ora la procura ha deciso di adottane nuovi provvedimenti relativi alla libertà provvisoria, rilasciando così Dominique Strass-Kahn sulla parola. Resta comunque da chiarire che cosa sia realmente avvenuto nella suite dell’hotel Sofitel il 14 maggio scorso. Le prove biologiche di un avvenuto rapporto sessuale tra l’alto funzionario francese e la giovane cameriera sono inequivocabili, sarà tuttavia necessario capire di quale natura e soprattutto quale evento abbia innescato la tentata fuga dell’allora dirigente del Fondo Monetario Internazionale.
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