Sindaco Lavello affigge manifesti contro chi inquina: ‘Porci’
Messaggio di sensibilizzazione all'ingresso della città
Di Redazione il 3 settembre | ore 17 : 32 PM
Il Comune di Lavello, nel potentino, non usa mezze misure nel definire chi inquina la città e deturpa il verde pubblico. “Porci”; così ha etichettato i cittadini che danneggiano l’ambiente su un manifesto delle dimensioni di sei metri per tre, posizionato all’ingresso della cittadina lucana, su un tabellone pubblicitario, proprio accanto al cartello “Benvenuti a Lavello”. In realtà si tratta di un gioco di parole perché la scritta “porci”, evidenziata in rosso e con caratteri molto più grandi rispetto al resto del testo, è inserita in un messaggio più ampio.
“Lavello – è scritto sul manifesto – è casa tua: combattere questo diffuso degrado è un problema che dobbiamo porci. Ti chiediamo di vigilare e di denunciare alle autorità competenti, tutti quegli atti di inciviltà e di vandalismo contro il patrimonio pubblico”. Un messaggio di forte impatto perché la parola “porci” salta subito agli occhi di cittadini e visitatori. “L’idea comunicativa dell’amministrazione comunale – ha detto il sindaco di Lavello, Antonio Annale – è di sensibilizzare la cittadinanza al rispetto dell’ambiente ed evitare che la città si trasformi in una discarica a cielo aperto”. E poco importa se qualcuno si è offeso.
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