Serie A: la Juve si fa rimontare dal Chievo, addio Champions League
Di Michele Furlan il 9 maggio | ore 23 : 01 PM
E’ successo davvero di tutto tra Juventus e Chievo Verona nel posticipo del lunedì della 36° giornata della serie A 2010/2011. Alla fine la partita è terminata 2-2 per via delle reti di Del Piero, Matri, Uribe e Sardo. I bianconeri erano sul 2-0 fino a metà ripresa, quando i veronesi in due minuti hanno clamorosamente pareggiato. Per la Juve un pareggio che significa 57 punti, 5 in meno dell’Udinese quarta e 3 in meno di Roma e Lazio (5° e 6°). Il Chievo celebra invece la matematica salvezza.
All’ “Olimpico” di Torino si incontrano Juventus e Chievo per una partita dai diversi significati: i bianconeri devono vincere per alimentare la speranza di un piazzamento di prestigio mentre il Chievo è già praticamente salvo, manca solo un punto all’aritmetica certezza.
Stefano Pioli (calciatore della Juventus tra il 1984 e il 1987) schiera il suo Chievo con un 3-5-2 che prevede Sorrentino in porta; Andreolli, Cesar e Mantovani in difesa; centrocampo a cinque con Sardo e Jokic sulla fasce e Fernandes, Rigoni e Constant interni; coppia d’attacco Thereau-Pellissier. Luigi Delneri opta per il consueto 4-4-2 con Buffon tra i pali; Motta, Barzagli, Chiellini e Grosso in difesa; Krasic, Marchisio, Aquilani e Pepe a centrocampo con Del Piero e Matri di punta. Arbitra Gervasoni di Mantova.
La partita inizia subito con un buon ritmo. La Juve tiene bene il campo e gestisce bene il palleggio, ma anche il Chievo appare pimpante. Al 13′ i bianconeri passano. Cross dalla fascia destra ed intervento falloso di Sardo su Pepe: Gervasoni decreta il calcio di rigore che Del Piero realizza. Una volta in vantaggio la Juve si chiude troppo. Constant e Fernandes fanno girare bene il Chievo, con Pellissier che attacca bene la profondità e crea occasioni pericolose per la porta juventina. Al 40′ Thereau deve uscire per un pestone ricevuto alla mano, entra l’uruguaiano Mariano Bogliacino e Pioli passa al 3-4-2-1. La Juventus ha l’occasione di passare in vantaggio con Aquilani, ma il centrocampista romano calcia alto su un bel suggerimento di Pepe. La prima frazione termina qui.
Nella ripresa sono i veneti a tenere il pallino del gioco, ma al 55′ la Juventus raddoppia. Splendida verticalizzazione di Del Piero per Matri che batte inesorabilmente Sorrentino. La partita sembra in ghiaccio perchè successivamente sia Krasic che Grosso sfiorano il 3-0, poi invece succede di tutto. Nel Chievo entra Uribe, attaccante colombiano ex Once Caldas. Al 23′ è proprio il sudamericano a ribattere in rete in mischia un pallone che aveva colpito il palo. La Juventus è in bambola e su contropiede di Pellissier al 25′ il valdostano colpisce il palo ma sulla ribattuta Sardo è lesto a segnare il 2-2. Delneri si gioca il tutto per tutto e leva Krasic inserendo Toni. I bianconeri vanno vicini al goal per due volte con 2 pali di Chiellini e Toni ma subiscono anche una pazzesca azione di contropiede di Pellissier che mette Uribe in condizione di segnare a porta vuota, ma il colombiano fallisce. Al 93′ la partita finisce dopo un vano assedio bianconero. La Vecchia Signora saluta il treno per la Champions League e adesso, a due giornate dal termine, vede vane anche le speranze di qualificazione in Europa League.
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