Serie A: il Napoli è in Champions League. La Samp retrocede in B
Di Michele Furlan il 16 maggio | ore 01 : 43 AM
Tra sabato 14 e domenica 15 maggio 2011 si è giocata la 37esima giornata di Serie A, la penultima del campionato 2010/2011. E’ stato il turno della festa del Milan, con coppa Scudetto consegnata dalla Lega Calcio. Ma anche del Napoli e della Sampdoria, con emozioni opposte. Andiamo con ordine.
Il Milan vince 4-1 con il Cagliari (doppietta di Robinho e reti di Gattuso, Seedorf e Cossu) e soprattutto fa esplodere il “Meazza” con una festa davvero affascinante per celebrare la vittoria del 18esimo scudetto rossonero.
Napoli ed Inter si incontrano al “San Paolo” e decidono di non farsi male (finisce 1-1: timbrano Eto’o e Zuniga). Grazie a questo storico punto la squadra di Mazzarri è ufficialmente in Champions League, senza correre il rischio di passare dai preliminari. Per la squadra azzurra sarà la terza partecipazione dopo quella del 1987/88 (fuori ai sedicesimi di finale) e quella del 1990/91 (eliminata agli ottavi ai calci di rigore dallo Spartak Mosca).
Per quanto riguarda il quarto posto, e quindi l’Europa che conta attraverso i preliminari, l’Udinese piazza l’allungo decisivo. I friulani di Guidolin vincono 2-0 (Isla ed Asamoah) a Verona col Chievo e volano a 65 punti. La Lazio è a 63 (4-2 al Genoa di Ballardini) ma è in svantaggio negli scontri diretti. A Di Natale e compagni basterà un pareggio domenica prossima.
E’ definitivamente fuori dalla lotta Champions la Roma di Montella, che perde 2-1 a Catania (segnano Loria, Bergessio e Gomez) e deve assolutamente vincere la prossima gara se non vuole rischiare di essere agganciata e superata dalla Juventus, che è a -3 dai giallorossi e perde a Parma per un goal di Giovinco. In palio c’è l’ultimo piazzamento valido per l’Europa League.
In coda invece è tutto deciso. Dopo il Bari e il Brescia la terza retrocessa è la Sampdoria di Cavasin. Una stagione assurda quella dei blucerchiati: dai preliminari di Champions League persi in maniera beffarda col Werder Brema alla perdita dei gioielli Cassano e Pazzini e quindi al disastro più completo: la serie B. L’ “esecutore” materiale è stato il Palermo (2-1 al “Ferraris”, reti di Miccoli, Biabiany e Pinilla) che l’anno scorso era stato estromesso dal quarto posto proprio dai blucerchiati.
Si salva quindi il Lecce, che vince a Bari per 2-0 (Jeda ed autorete di Masiello). Rimangono in serie A anche Bologna (1-1 con la Fiorentina) e Cesena (1-0 al Brescia).
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