Sclerosi Multipla, arriva farmaco che riduce la malattia
Di Valentina Cervelli il 22 gennaio | ore 07 : 13 AM
Una buona notizia per chi soffre di Sclerosi Multipla. La Novartis, casa farmaceutica di risonanza mondiale, avrebbe ideato una pillola in grado di ridurre gli effetti degenerativi della malattia.
La sclerosi multipla è una malattia, attualmente priva di cura, che colpisce 2,5 milioni di persone nel mondo e circa 57mila in Italia. Una malattia neurovegetativa che porta alla paralisi e alla morte a causa della formazione di placche sclerotiche sull’intero sistema nervoso.
Una malattia lenta e progressiva senza scampo. Questo nuovo medicinale, i cui studi sono stati presentati dal “New England Journal of Medicine”, sarebbe in grado di bloccare, ridurre il rischio di progressione della disabilità, le ricadute e le lesioni cerebrali valutabili.
Due diversi studi effettuati in diverse sedi e di diversa durata hanno infattti dimostrato la capacità della molecola sintetizzata dalla casa farmaceutica di “bloccare” la progressione degli effetti debilitativi della malattia.
Nello specifico, nel caso dello studio “TRANSFORMS”, durato un anno su 1.292 pazienti, il farmaco,somministrato nel dosaggio di 0,5 mg, ha ridotto le ricadute del 52% rispetto ai pazienti curati con l’interferone (cura standard, n.d.r) e del 38% con dosaggio pari a 1,25 mg. Ne caso dello studio “FREEDOMS”, durato due anni e che ha coinvolto 1.272 pazienti, la molecola ha ridotto il tasso di ricadute rispetto al placebo del 54%, con il dosaggio di 0,5 mg, e del 60% con il dosaggio di 1,25 mg. Più basso anche il tasso di progressione della disabilità rispettivamente del 30% su tre mesi e del 37% sui sei mesi. Entrambi gli studi hanno poi portato ad una diminuzione significativa delle placche rilevabili.
Il via libera all’utilizzo del medicinale da parte delle autorità competenti europee ed americane, sarebbe in grado di migliorare la vita delle persone affette da sclerosi multipla non solo per gli effetti del farmaco, ma anche per la sua facilità e tollerabilità nella somministrazione che renderebbe possibile un utilizzo maggiore e prolungato del farmaco senza che il corpo ne soffra conseguenze specifiche come accade oggi con l’interferone.
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3 Commenti
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gianni sabba, 2 annos fa
come mai viene fuori oggi questa pillola in contemporaneità con la scoperta del dr zamboni che prevede la causa da un mal drenaggio del sangue al cervello?, mi sembra un po strano. cordiali saluti.
samuele, 2 annos fa
Può essere una buona notizia, a dir la verità non nuova per chi vive davvero la malattia. La novità vera è la scoperta di due medici indipendenti italiani (Zamboni e Salvi) riguardo la stretta relazione fra sm e CCSVI(insufficenza venosa cerebro-spinale), scoperta che ha ricevuto giusti riconoscimenti e richiesta di approfondimenti da tutto il mondo, solo in Italia la notizia non riesce ad avere una visibilità adeguata alla portata rivoluzionaria dell’approccio riguardo alla malattia e alla sua cura.
mancini, 1 anno fa
atesso vengono fuori tutte le case farmacieutiche x guadagnare soldi sulle noste discrazie sieti tutti dei mercienari esiste solo il progamma di zamboni e fabrizio salvi