Scherma, il Fioretto femminile non delude mai
Di Bruno De Santis il 18 luglio | ore 23 : 19 PM
Dici di dream team è pensi a loro: no, non sono i cestisti della Nba, che ormai hanno perso da tempo la loro imbattibilità. La vera squadra da sogno è la nazionale di fioretto femminile italiana: una macchina da medaglia e quasi sempre di color oro. Passano gli anni, cambiano gli interpreti eppure le ragazze del fioretto non tradiscono mai: agli Europei di Sheffield conquistano l’oro (il terzo consecutivo nella competizione continentale) battendo la Russia 45-43. Un successo che arriva con una squadra che punta sulla bravura che non tramonta mai di Valentina Vezzali, sulla classe di Arianna Errigo e sul talento di Elisa Di Francisca, la più giovane del gruppo con i suoi 23 anni, che non la fanno certo sfigurare davanti alle più navigate compagne.
Ed è proprio questo che sorprende di più nel dream team tricolore: non si tratta di una generazione di fenomeni ma di una scuola di talenti, di un sistema che continua a funzionare e sfornare schermitrici che sembrano possedere il dna delle donne vincenti. Qui non ci troviamo davanti a un’infornata fortunata con due/tre tiratrici che chissà come sono venute su migliori delle altre; qui si è davanti ad una progettualità che va avanti da più di un decennio e che fa in modo che quando una delle fiorettiste di punta appenda il fioretto al chiodo, dietro sia pronta un’altra dotata della stessa classe cristallina. È la vittoria del lavoro, a dispetto di uno sport italiano dominato dal Dio pallone e costantemente alle prese con scandali e mancanza di fondi. È il messaggio che le donne d’oro mandano a tutto il mondo sportivo tricolore: vincere si può, nonostante tutto.
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