Sampdoria: delusione tremenda, il Werder passa il turno

Vittoria inutile per 3-2. Rosenberg e Pizarro regalano la qualificazione ai tedeschi

Di Michele Furlan il 25 agosto | ore 00 : 05 AM


Marko Arnautovic e Claudio Pizarro

La Champions League è decisamente una competizione stregata per la Sampdoria. Nel ritorno del preliminare per accedere al tabellone principale del torneo i blucerchiati vincono 3-2 (doppietta di Pazzini e reti di Cassano, Rosenberg e Pizarro) venendo eliminati in virtù del 3-1 patito all’andata. Una serata che poteva essere di pura gioia visto che fino al 93′ gli uomini di Di Carlo conducevano per 3-0 e avevano la qualificazione in tasca. Poi il goal di Rosenberg che porta la partita ai supplementari. Una beffa giunta allo scadere che ricorda tanto quella della finale di Coppa dei Campioni a Londra nel 1992, quando una punizione di Ronald Koeman a pochi minuti dal termine dei supplementari strappò alla squadra di Boskov, Vialli e Mancini la possibilità di giocarsi il trofeo ai calci di rigore.

In un “Luigi Ferraris” gremito in ogni ordine di posto Sampdoria e Werder Brema si incontrano per decidere chi delle due accederà alla fase ai gironi della Champions League 2010/2011. L’andata era terminata 3-1 per i tedeschi, con il goal della bandiera di Pazzini a tenere accese le speranze genovesi. Domenico Di Carlo decide di schierare il suo classico 4-3-1-2 con Curci in porta; Stankevicius, Volta, Gastaldello e Ziegler in difesa; centrocampo a rombo con Palombo mediano, Semioli e Dessena mezzali e Guberti trequartista dietro ai “gemelli del goal” Cassano e Pazzini. Thomas Schaaf risponde con un inedito 4-2-3-1 che prevede Wiese tra i pali; Fritz, Mertesacker, Prodl e Pasanen in terza linea; Bargfrede e Frings mediani dietro a Borowski, Pizarro e Marin con Wagner unica punta.

Sotto gli ordini del fischietto ungherese Kassai, le due squadre cominciano la gara con piglio decisamente opposto. Il pubblico presente al “Ferraris” vuole spingere la Sampdoria all’impresa e i ragazzi di Di Carlo sono gasati da questa situazione ambientale. Viceversa i tedeschi sono spaventati, contratti e non riescono ad esprimere il loro gioco migliore. Ci si mette anche la scelta poco felice di inserire un inadatto Wagner allontanando il bomber Pizarro dalla porta avversaria. All’8′  la Sampdoria passa. Cassano e Guberti duettano all’altezza del vertice sinistro dell’area. “Fantantonio” mette in area un cross al bacio che Pazzini spinge di testa sul primo palo sorprendendo Wiese. Il “Ferraris” esplode, è una bolgia. Al 14′ il numero 10 sampdoriano concede il bis. Punizione dalla fascia destra battuta da  Stankevicius e gran botta al volo di Pazzini che fulmina l’estremo difensore tedesco. E’ il 2-0 che vuol dire qualificazione.  I blucerchiati non smettono di attaccare, pressano e giocano ad un ritmo che “ubriaca” il Werder che sembra un pugile suonato. Verso la fine del tempo Fritz salva sulla linea un colpo di testa a botta sicura di Pazzini. Sarebbe stato il meritato 3-0. Senza recupero, Kassai manda le squadre negli spogliatoi.

La ripresa si apre con un copione decisamente diverso. La Sampdoria è un po’ sulle gambe, mentre il Werder spinge in maniera convinta sull’ accelleratore per cercare il goal che gli regalerebbe la qualificazione. In realtà gli attacchi però sono piuttosto sterili, la Samp dà l’impressione di riuscire a gestire il risultato. Al 52′ comincia la girandola dei cambi. Arnautovic rileva Borowski, Rosenberg entra al posto di Wagner e Boenisch sostituisce Pasanen.  Di Carlo toglie invece un eccellente Guberti per inserire Tissone. Il centrocampista argentino però si infortuna subito e cede così il posto a Mannini. All’85′ la Sampdoria cala il tris. Semioli crossa basso dalla destra, Cassano interviene di tacco e spedisce alle spalle di Wiese. Sembra fatta, lo stesso Cassano esce per far spazio a Pozzi. Si aspetta solo il fischio di Kassai, ma al 93′ Rosenberg sfugge sulla destra e lascia partire un diagonale che gela lo stadio: 3-1 e partita ai supplementari.

Chiaramente ora psicologicamente gli uomini di Di Carlo sono a pezzi, mentre i ragazzi di Schaaf hanno il morale alle stelle. Nei supplementari brilla la stella di Marko Marin (che comunque ha giocato molto bene tutta la gara), ma è il solito Claudio Pizarro a chiudere il discorso al 100′ minuto. Assist proprio di Marin e l’attaccante peruviano calcia un rasoterra imprendibile per Curci. Il 3-2 qualifica il Werder, alla Samp ora servono 2 reti ma, come preventivabile, i blucerchiati sono stanchissimi. Verso la fine del secondo tempo supplementare Marin coglie anche un palo. Il match finisce al 120′, la Sampdoria esce a testa altissima dai preliminari di Champions League: la sua avventura europea continuerà nella meno blasonata ex Coppa Uefa o Europa League.

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