Safer Internet day: necessaria maggiore sicurezza nel web
Di Valentina Cervelli il 10 febbraio | ore 09 : 37 AM
Maggiore sicurezza per tutti nel corso della navigazione in rete. E’ quello che l’intera comunità del web ha richiesto lo scorso 9 febbraio all’interno del contesto del “Safer Internet day”, promosso dalla Commissione Europea.
Una tematica, quella della sicurezza del web che interessa tutti: dai bambini agli anziani. Il popolo di internet è molto variegato: le esigenze di una navigazione sicura per tutti sono palesi. Ed è necessario, che tutti si interroghino, in base a quello che scrivono e cercano sulla rete, su quanto effettivamente, con il loro agire, non compromettano la propria sicurezza.
I problemi più forti evidenziati sono quelli che riguardano ovviamente i Social Network. La tipologia stessa di questo strumento, se non correttamente utilizzata e sostenuta da adeguati servizi di supporto per la clientela, rischia di rivelarsi pericolosa per i propri usufruttuari, soprattutto se minori.
Ad una serie quasi infinita di servizi infatti, spesso corrisponde una insufficiente, se non totalmente mancante tutela della privacy dei minori, i quali purtroppo, in alcuni casi si rivelano carnefici di se stessi con l’immissione nella rete, nei propri profili, di foto non “adatte” ad una visione pubblica e riprese in alcuni contesti da poco di buono pronti a diffonderle all’interno di altrettanti deprecabili servizi online.
Ed è proprio questa mancanza di rapporto tra utente e gestore del servizio, nonché una inesistente rete di efficaci controlli per ciò che riguarda l’utilizzo del web da parte dei minori che ha spinto la Comunità Europea a verificare in prima persona la sicurezza dell’utente in internet attraverso test di sicurezza che hanno riguardato i maggiori network: Facebook, Youtube. MySpace, Habbo, Windows Live, solo per citarne alcuni.
E sebbene qualcuno in apparenza sembrasse dare maggiore importanza alla sicurezza del proprio utente, la ricerca della Comunità Europea ha verificato come nella quasi totalità dei casi esistano pecche nella gestione della tutela dell’usufruttuario dei servizi.
“Auspico che tutte le aziende del web facciano di più”. Questo l’invito di Viviane Reding, commissaria UE responsabile della Società dell’informazione e dei media. “I profili dei minori devono essere automaticamente classificati come privati, e le richieste di aiuto e le segnalazioni di abuso devono ricevere risposte rapide ed adeguate. Internet” sottolinea, “ è diventato uno strumento essenziale per i nostri figli: renderlo più sicuro è responsabilità di tutti”.
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UniromaTv, 1 anno fa
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