Roma-Luis Enrique, il rischio di una scommessa
Di Massimiliano Bruno il 9 giugno | ore 13 : 26 PM
La Roma ha scelto l’allenatore del nuovo corso: sarà Luis Enrique, ex tecnico del Barcellona B, lo spagnolo ha da qualche ora firmato un contratto biennale – con opzione di rinnovo sul terzo anno – che lo legherà alla Roma con un compenso di 1,6 miloni annui. Almeno tre i collaboratori che il giovane allenatore spagnolo porterà con sé per intraprendere la nuova esperienza in giallorosso.
La scelta giusta? Tifosi ed addetti ai lavori si pongono questo delicato punto interrogativo. Non aveva bisogno di altro una squadra chiamata ad una vera e propria rivoluzione, per non dire rinascita? Va da sé che l’opzione Luis Enrique è del tutto in giudicabile, il curriculum del giovane tecnico spagnolo ha all’attivo una sola esperienza sulla panchina del Barcellona B, appunto la squadra B del club attualmente più vincente nel panorama mondiale.
Un tecnico abituato quindi a lavorare con i giovani per valorizzarli, un ruolo sicuramente affascinante e complesso ma privo della carica agonistica che si richiede ad un’esperienza così delicata come la gestione della Roma in un campionato quale quello italiano. Il deficit di esperienza si somma all’interrogativo sull’adattabilità al torneo nostrano, una competizione evidentemente differente dal modello spagnolo, meno tattico, meno intenso sotto l’aspetto fisico, e con più spazi a disposizione per poter esaltare il lato tecnico e talentuoso di un organico.
Meglio un allenatore già fatto? Probabilmente sì, senza nulla togliere – si ripeta ancora una volta – alla scommessa Luis Enrique. La moda dell’allenatore giovane e scevro di esperienza è applicabile in alcune realtà già strutturate – vedi Guardiola nel Barcellona, si gioca il 4-3-3 con palla a terra già nella “Cantera” – ma è di dubbia affidabilità in un campionato competitivo e teso come quello italiano (vedi Leonardo che ha ben fatto sia con Milan che con Inter fino al momento decisivo della stagione).
Se l’obiettivo è quello di vincere immediatamente. Se a Luis Enrique verrà concesso il tempo necessario – potrebbe non bastare una stagione – per impartire i propri dettami tattici alla squadra, e qualora venisse accontentato sulle richieste di mercato, la scelta potrebbe arridere. Per ora qualche dubbio resta.
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