Roger Scruton:integralisti islamici più tolleranti se bevessero vino
- Di Valentina Cervelli
- 06 feb 2010 | 10:44
- Daily Life
- 1 commento
Un bel bicchiere di vino per combattere il fondamentalismo islamico. E’ questo il consiglio/provocazione di Roger Scruton, filosofo inglese sessantacinquenne da sempre noto alle cronache per le sue bizzarre proposte. L’ultima, sia per il suo tema, sia per la sua temerarietà, è rimbalzata velocemente sulle testate di tutto il mondo.
Volete combattere l’integralismo islamico? Fateli ubriacare. Gli integralisti, spiega Scruton “dovrebbero imparare a bere del buon vino”, in modo tale da prendere con maggiore calma e meno odio i fatti della vita. Scruton non è nuovo ad esternazioni di questo genere. Il professore, di stanza presso l’Istituto di Scienze Psicologiche presso le Università di Oxford e Washington, già in passato era stato tacciato di xenofobia e razzismo nel momento in cui aveva tacciato come errore l’esperienza di vita multiculturale.
Nel portare avanti la sua tesi illustra infatti il cambiamento di percezione della religione islamica da parte della società. Essa era infatti considerata in maniera del tutto diversa nei secoli scorsi: solo negli ultimi decenni, a causa del sempre maggiore integralismo la stessa ha iniziato a suscitare sospetto nella popolazione ed ad essere tacciata di pericolosità. A sostegno del suo consiglio enologico Roger Scruton cita tra i tanti il filosofo e matematico arabo dell’XI secolo Avicenna, il quale sosteneva che il vino fosse “il migliore amico dell’uomo saggio”.
Ed è proprio in base a questo insegnamento di Avicenna che secondo Scruton i “mussulmani dovrebbero imparare a bere nuovamente il vino, e possibilimente applicarsi in maniera adeguata a tale compito. Fino a che questo non avverrà, continua il filosofo britannico, il Corano continuerà ad essere interpretato in maniera distorta e non verrà mai capito che la vità “non è un fatto, ma un dono” del quale avere cura.
“Senza i benefici derivanti dal vino, è difficile accettare una verità del genere, ed è ancora più duro riconoscere gli obblighi che essa impone, ovvero l’essere gentile con il prossimo e lasciare allo stesso il proprio spazio.
Dichiarazioni che porteranno sicuramente scompiglio nel mondo mussulmano. Sagace a tal proposito il commento di Ajmal Masroor, portavoce della Società Islamica Inglese ( Islamic Society of Britain, n.d.r.) che ha commentato: “Mi chiedo- era sobrio o ubriaco quando ha rilasciato queste dichiarazioni?”



Scruton ha ragione, e i benpensanti da strapazzo che si indignano per la sua opposizione alla societa’ “multicultural” farebbero bene a studiare invece di fare gli spocchiosi. In quanto al “sagace” muesli che viene citato alla fine dell’articolo, la sua risposta irrazionale e intollerante la dice lunga su chi sono coloro che l’occidente “liberale” sta cercando di ingraziarsi a tutti i costi…