Reggio Calabria: bomba in Procura è di stampo mafioso
Per gli inquirenti si tratta di un avvertimento nei confronti della locale Procura antimafia
Di Valentina Cervelli il 4 gennaio | ore 09 : 43 AM
La bomba fatta esplodere ieri mattina presso la Procura Generale di Reggio Calabria è un avvertimento per i magistrati che si occupano di mafia. Sono queste le conclusioni delle forze dell’ordine che da ieri indagano sull’esplosione.
L’ordigno, ad alto potenziale e di fabbricazione artigianale, ha posto la città in tensione. Per fare il punto della situazione e prendere eventuali provvedimenti, il ministro dell’Interno Roberto Maroni si recherà a Reggio Calabria in occasione di una riunione straordinaria delle forze dell’ordine il prossimo 7 gennaio.
Da molto tempo infatti non si registravano episodi di tale portata. Nonostante le indagini siano ancora in corso e non si abbiano al momento i nomi di esecutori o mandanti dell’attentato, secondo il procuratore Di Landro il gesto è una chiara dimostrazione del fastidio che la ‘ndrangheta prova nel duro lavoro di contrasto che la procura del luogo sta mettendo in atto. ”E’ un attentato diretto agli uffici della procura generale” ha spiegato il magistrato. “Le indagini e le riflessioni che stiamo facendo”, ha continuato, “ci portano sempre più verso l’ipotesi di una risposta della criminalità organizzata nei confronti di un ufficio che sta tenendo una posizione sempre più forte laddove ci si illudeva che forse la Procura generale svolgesse una funzione più rarefatta”.
Le indagini intanto continuano senza sosta. I Carabinieri del Comando di Reggio Calabria, titolari dell’inchiesta, sono al lavoro sui nastri della videosorveglianza del Palazzo, nei quali vengono ripresi due uomini. Nella clip si vede arrivare una coppia di persone nascoste da caschi da motociclista che in pochi minuti posiziona ed innesca l’ordigno.
Gli inquirenti, data l’ora ed il luogo di posizionamento della bomba, escludono al momento la volontà di fare vittime degli esecutori. Dello stesso parere anche Piero Grasso, procuratore nazionale antimafia, il quale, nonostante ritenga che sia troppo presto per trarre conclusioni a livello investigativo, è certo che con il loro gesto “gli attentatori hanno ottenuto l’effetto che volevano”.
Related Posts
-
7 February at 12 : 01 PM 0
Il perché del rito abbreviato per Parolisi
-
5 February at 11 : 04 AM 0
Top week: i più letti dal 30 gennaio al 5 febbraio 2012
-
5 February at 11 : 03 AM 0
La settimana su Twitter: dal 30 gennaio al 5 febbraio 2012
-
5 February at 10 : 08 AM 0
I falsi medici che curavano con “acqua di Lourdes”
2 Commenti
Scrivi il tuo Commento
Ricorda che non sono consentiti: contenuti offensivi e diretti all'autore, razzisti, diffamatori, che contengono turpiloquio o contrari alla legge italiana, pubblicitari, copiati o privi di significato; commenti privi di nome, cognome e indirizzo email.You must be logged in to post a comment.







Reggio Calabria, ordigno davanti aula bunker | Daily Blog, 2 annos fa
[...] rudimentale è stato rinvenuto questa mattina nei pressi dell’aula bunker del Tribunale di Reggio Calabria. Il dispositivo, di dimensioni contenute era stato collocato vicino all’ingresso dell’aula. [...]
Napolitano in Calabria: rinvenuta auto con ordigni | Daily Blog, 2 annos fa
[...] Reggio Calabria: bomba in Procura è di stampo mafioso [...]