Il ramo di ulivo di Obama: tasse e commercio nel discorso sull’Unione
Istruzione, energia e infrastrutture le voci principali dell'agenda economica
Di Simone Ricci il 26 gennaio | ore 13 : 02 PM
La notte che è appena trascorsa ha assunto una rilevanza particolare per gli Stati Uniti, a causa dell’atteso discorso sullo stato dell’Unione da parte del presidente Barack Obama: il leader della Casa Bianca ha illustrato nel dettaglio la sua agenda politico-economica, spiegando di essere intenzionato a progredire dal punto di vista commerciale, investire maggiormente in infrastrutture ed istruzione, tagliare il deficit di bilancio e lavorare all’imposizione fiscale. Sono questi gli obiettivi del presidente, il quale, come osservato da alcuni addetti ai lavori, ha letteralmente teso un ramoscello d’ulivo verso le mani delle imprese, focalizzando la propria attenzione sulla crescita interna.
Si tratta, comunque, di un’importante svolta, anche perché, invece di concentrare gli sforzi su questioni spinose come quella sulla sanità, Obama punta a investimenti di primo piano ma meno insidiosi. Ma cerchiamo di capire, settore per settore, tutti i possibili interventi dell’agenda a stelle e strisce. L’istruzione rimane sicuramente in primo piano: a novembre sono state nuove misure in questo senso, ora si daranno opportunità importanti agli studenti che dimostrano una certa abilità nelle scienze, una materia che potrebbe favorire il recupero della competitività nazionale: sono previsti centomila nuovi insegnanti da introdurre in organico entro il 2020, con un buon interesse anche nei confronti della matematica e dell’ingegneria.
Anche la tecnologia verrà sostenuta in maniera particolare: Obama ha infatti proposto di estendere la velocità di accesso ad internet per molti cittadini, citando l’esempio della Corea del Sud, dunque si può stimare che nei prossimi cinque anni il 98% degli americani beneficerà di ottime reti wireless.
Un ultimo accenno lo meritano poi le infrastrutture e il settore energetico: strade, ponti e sistemi di transito verranno migliorati e potenziati mediante nuovi progetti e creando posti di lavoro volti a investire in questa direzione. Obama dovrebbe attrarre gran parte del capitale dai privati, ma i dettagli finanziari si conosceranno soltanto fra un mese. Per quel che riguarda le energie, infine, verrà aumentata l’elettricità da fonti pulite (nel 2035 si dovrebbe raggiungere l’80%), in modo da ridurre i carburanti che inquinano e le spese eccessive collegate al petrolio.
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