Processo breve: presentato ddl in senato
E’ bagarre tra i politici: si pensa all’ennesima mossa “salva premier”
Di Valentina Cervelli il 15 novembre | ore 16 : 03 PM
La bocciatura del lodo Alfano, ha portato il governo a cercare una diversa via di uscita per salvarne la tenuta ed al contempo snellire i processi. Lo scorso 12 novembre è stato depositato in Senato, un ddl che ha creato scompiglio nella frangia politica e che sicuramente continuerà a far parlare di se per molto tempo. Questo disegno di legge sancisce in 2 anni per grado la “durata ragionevole” del processo penale in due anni, pena la prescrizione del reato. Esso è composto di tre articoli a firma del capigruppo e del vice capogruppo del Pdl Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello e del presidente dei senatori leghisti Federico Bricolo. E’ un progetto questo, che se approvato, sarà destinato a cambiare drasticamente la vita degli italiani. E purtroppo non sempre in meglio. Perché, seppure appare comprensibile la necessità di ridurre le spese ed i tempi della giustizia, questa iniziativa rischia di trasformarsi in una sorta di amnistia per la maggior parte dei reati pecuniari, e per gli imputati di grandi processi attualmente in corso.
Processi come quelli per il crack Parmalat, Cirio e per la strage della Tyssenkrup rischiano infatti di essere facilmente dismessi per decorsi limiti temporali, e con essi tanti altri processi riguardanti l’omicidio colposo medico e la violenza domestica. E se ciò non bastasse, il decreto sarebbe esecutivo per tutti processi attualmente in vigore.
All’interno della classe politica, va detto, questo ddl, ha causato non poche perplessità tra i costituzionalisti del Pdl e un vero e proprio risentimento nell’opposizione che appare compatta nel rifiutare un simile decreto legge. Per la sinistra, infatti, tale ddl, rappresenta semplicemente l’ennesima legge “ad personam” presentata dal premier: grazie ad essa i processi nei quali Silvio Berlusconi è attualmente imputato cadrebbero in prescrizione.
Stendendo un velo pietoso sulla bagarre politica che si è scatenata e che siamo sicuri si rafforzerà se sul decreto verrà posta la fiducia, non si può negare che appaia scandaloso come processi come quelli sopracitati possano passare in prescrizione, lasciando i cittadini privi della giustizia che meritano: sarà interessante scoprire come si evolverà la questione.
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