Pinterest, il social network che rivoluziona la rete e minaccia Facebook

Dopo due anni, ma ancora non aperto a tutti, uno dei concorrenti più pericolosi per Facebook. Che ha da temere, perché non è da tutti avere idee nuove.

Di Ferdinando Toscano il 12 febbraio | ore 11 : 34 AM


Social network. Di quelle parole ormai quasi generiche, social network oggi significa tanto e niente. Serve a dire accessibilità, condivisione, semplicità, comunicazione. Ma acquista anche un altro significato, un significato nuovo ancora troppo poco toccato dal re Facebook: partire dalle immagini per la manifestazione di interessi “coincidenti” da parte degli utenti, concept su cui si basa la grande idea di Pinterest, nuovo concorrente di cui il gigante dovrà ora guardarsi.

Puntine. Pinterest, che nasce dall’unione delle parole pin (puntine) e interest (interesse), si gioca infatti il tutto per tutto portando avanti una tesi ancora da svelare ed abbracciare completamente. Quella di non voler basare i contatti attraverso delle amicizie già costituite,  semplicemente da riprendere e virtualizzare su internet a causa, a volte, di distanze anche impietose, ma di far nascere questi rapporti attraverso un leitmotiv sicuramente diverso: trovare passioni comuni con gli altri, trarre ispirazione da quello che viene pubblicato, rendere ed estendere pensieri quasi esclusivamente con immagini “affisse” in bacheca – proprio a dire l’idea della “puntina” -  da cui possono nascere discussioni e non solo.

Social bookmarking. L’idea che risiede dietro Pinterest è un’idea che, in una più profonda analisi, orbita a metà tra Facebook e Twitter. Se dal primo, infatti, il nuovo sito trae la formula della bacheca da visualizzare con contenuti da condividere e ricondividere, dalla piattaforma di micro-blogging, però, acquisisce un altro fattore molto importante, che è quello della classificazione di risorse in base a delle etichette “semantiche”, e non in maniera sparsa.

Correggere Facebook. Pensando a Facebook ci si può chiedere, se sia utile il fatto che, utilizzandolo, ci ritroviamo davanti a contenuti condivisi da amici ma che però non ci interessano e, di conseguenza, potrebbero proprio non aggradarci, rendendo meno efficiente la nostra stessa permanenza sul sito. Pinterest, al contario, abbatte questo problema dalla radice, e offre il suo punto di vista molto più schematico e classificativo, proponendoci non una connessione indiretta, ma una più consapevole scelta del contenuto visualizzato.

Attese. Pinterest, malgrado il successo di questi ultimi giorni, solca la rete dal lontano marzo 2010 e cammina lentamente verso un’apertura “al pubblico” ormai praticamente vicina, anche se non ancora annunciata. Attualmente, però, è accessibile ancora soltanto per invito, il che rende l’attesa sì negativa, ma anche parzialmente smorzata dalla possibilità di candidarsi come tester del sito dalla sua stessa homepage. Dove, nel frattempo, per i più curiosi, gli autori già ci segnalano possibili applicazioni: bacheche virtuali per permetterci addirittura di rimodernare casa, preparare un matrimonio o, perché no, scambiarsi ricette per imparare (ed insegnare) o pensare nuove prelibatezze.

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