Perché la Juve vuole 443 milioni di euro

Il club bianconero chide il risarcimento danni per calciopoli, vuole 443,7 milioni di euro dalla Figc. Intanto il Tnas si dichiara incompetente sullo scudetto 2006 assegnato all'Inter.

Di Salvatore Giambelluca il 16 novembre | ore 07 : 55 AM


La saga Calciopoli non accenna a finire, la Juventus apre un nuovo capitolo con una richiesta al Tar di risarcimento, da parte della Figc, chiedendo 443.725.200 euro. Ma non finisce qui, la Juventus ha presentato un altro esposto: la Signora ha infatti chiesto al Prefetto di Roma «di esercitare i poteri di controllo e vigilanza sulla Figc; di ordinare l’immediata sospensione del provvedimento del Commissario Straordinario della stessa Figc, l’avvocato Guido Rossi, in data 26 luglio 2006 e della delibera del Consiglio Federale in data 18 luglio 2011; di ordinare lo scioglimento del Consiglio Federale nominando un Commissario Governativo».

La nota della Juve: «La società Juventus intende far accertare la mancanza di parità di trattamento e le illecite condotte che l’hanno generata ottenendo il risarcimento agli ingenti danni che sono prudenzialmente stimati in diverse centinaia di milioni»

Perché questi soldi. La cifra che chiede la Juventus di quasi mezzo miliardo di euro comprende il deprezzamento del titolo azionario (133 milioni), la svalutazione del marchio (110 milioni), giocatori svalutati o ceduti sottocosto, la mancata partecipazione alle coppe europee (79,1 milioni), (41 milioni) per i mancati introiti per i diritti tv. «In questo Paese non tutti mantengono quello che dicono – ha dichiarato Andrea Agnelli -. Noi oggi abbiamo solamente dato corso a qualcosa che avevamo ampiamente descritto nel corso dell’estate. Alcune istituzioni hanno l’abitudine di far trascorrere i termini, altre no. Moratti si è lamentato per l’inopportunità del giorno, vista la consegna del Premio Facchetti a Michel Platini? Mi piace ricordare che l’Inter è un danno collaterale: la nostra ricerca per la parità di trattamento va verso chi ha giudicato nel 2006 e nel 2011. Noi abbiamo bisogno di fare chiarezza con la Federazione Italiana Gioco Calcio».

Il Tnas si dichiara incompetente. Intanto il tribunale arbitrale nazionale dello sport dichiara la propria incompetenza a decidere sull’assegnazione dello scudetto 2006 sul ricorso presentato dal club bianconero. Il Tnas, si legge dalla nota, “in riferimento alla controversia Juventus F.C. SpA / Federazione Italiana Giuoco Calcio e F.C. Internazionale Milano SpA, avente a oggetto l’atto del Consiglio Federale del 18 luglio 2011 di rigetto dell’istanza di revoca dell’assegnazione dello scudetto stagione sportiva 2005/2006, comunica che il Collegio arbitrale, composto dal Presidente, Dott. Angelo Grieco, e dagli Arbitri, Avv. Dario Buzzelli e Avv. Enrico De Giovanni, dichiara la propria incompetenza”. Restano due piste da percorrere per la Juve, La prima è andare all’alta corte del Coni, la seconda è andare di fronte alla giustizia ordinaria (Tar o tribunale civile).

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