Per Fini è ora di andare in pensione
Di Federico Catani il 5 gennaio | ore 14 : 01 PM
Sessant’anni e li dimostra tutti. Il 3 gennaio è stato il compleanno di Gianfranco Fini e la notizia ha un qualche rilievo. Sessant’anni sono un traguardo importante, specialmente se si fa politica. Un tempo, arrivati a questa età, si poteva facilmente dire di avere alle spalle talmente tante esperienze, successi e opere, da sentire il bisogno di ritirarsi ad una vita di riposo. Oggi non è più così. A sessant’anni si è ancora giovani e attivi e con le riforme di Monti lo dobbiamo essere per forza.
Ma ci sono delle eccezioni. Ad esempio, che ha combinato in tutto questo tempo Fini? Potremmo affermare senza timore di essere smentiti che una cosa solo ha fatto bene: distruggere partiti politici attraverso il tradimento. Si, perché non basta pronunciare due parole di circostanza in occasione della morte di Mirko Tremaglia, per dimostrare la perfetta continuità con il proprio passato di militanza.
Chi scrive, lo confessa, si è appassionato alla politica grazie a Fini, grande oratore e rappresentante della destra italiana. Purtroppo però il sottoscritto si è dovuto ricredere già nel lontano 2005, quando l’allora leader di Alleanza Nazionale mandò all’aria un caposaldo della cultura conservatrice, ovvero la difesa della vita, schierandosi a favore del referendum abrogativo della legge 40.
Da allora (ma i più illuminati l’avevano capito ancor prima), Fini non ne ha azzeccata più una, forse intenzionalmente, forse per invecchiamento precoce. Ha iniziato a rinnegare tutto il suo passato, tutte le sue lotte politiche, tutta la sua storia. Con i suoi gesti ha liquidato il povero Almirante, che probabilmente si rivolterà nella tomba, ha distrutto An ed ora ha toccato il fondo pugnalando alle spalle Berlusconi. Quel Berlusconi grazie al quale oggi siede sullo scranno più alto di Montecitorio, essendo la terza carica dello Stato (anche se aveva promesso di dimettersi, ma questa è un’altra brutta storia).
Il bello è che, nonostante i tradimenti e i cambiamenti radicali, il compagno di Elisabetta Tulliani non ha ottenuto alcunché, se non, appunto, la presidenza della Camera: nel Msi all’inizio era subalterno ad Almirante e poi, con la Casa delle Libertà e il Pdl è stato sempre dipendente da Berlusconi. Ora, nel Terzo Polo, deve rendere conto a Casini. Solo quando incarnava la destra vera, nel Msi, dopo la morte di Almirante, è stato davvero qualcuno. Poi ha avuto manie di grandezza e si è visto come è andata a finire.
È proprio il caso di dire che sessant’anni, con questo passato e con tre decenni di attività parlamentare alle spalle, sono davvero troppi per presentarsi come il nuovo della politica italiana e come il presunto fondatore della cosiddetta Terza Repubblica.
Caro Fini, per il bene dell’Italia, vai in pensione, visto che di lavorare non saresti capace, non avendolo mai fatto.









franco, 4 meses fa
verissimo ha fatto un sacco di danni ovunque sia andato, non è stato mai capace di assumere posizioni personali proprie, ha distrutto il miglior partito AN , solo perhè pensavo di riuscire ad avere una leaderschip potente, ma fatto i male conti perhe si è trovato a sbattere il muso con Berlusconi che in quanto ha muso è di bronzo,poi tutta quella storia sulla casa di Montecarlo mai chiarita, la famiglia della moglie che sembrerebbe governare uuna specie di multinazionale..
le donne sono state la sua rovina sempre fin da quando era giovane.
ora deve dire si o no a casini e compagni.
penso quando non farà più il presidente della camera nessuno sentirà parlare di lui.
è una specie di giuda del 21 secolo.
ferry smile, 4 meses fa
Ma perché anche a destra non abbiamo un “rottamatore”? Tutti si accaniscono contro Berlusconi per i suoi 75 anni e i quasi 17 anni di politica, ma dei vari Fini, Casini, Bossi, che ne vogliamo fare? Bene o male, erano presenti sia nella prima che nella seconda repubblica. Bene o male sono gli artefici assieme alla sinistra della situazione che stiamo scontando. Cosa possono proporre di nuovo e di diverso da quello che ci hanno propinato fino ad ora? Condivido la proposta di quel parlamentare del pd che propone di fare al massimo 3 legislature e poi lasciare gli incarchi di governo istituzionale. Non possiamo chiedere a questi “eterni giovani” di suicidarsi. Perchè qunado andremo a votare tutti i giornali non fanno l’elenco di deputati e senatori di destra o di sinistra che siano con oltre 3 legislature e scrivono a carattere cubitale di NON VOTATELI? E’ inutile fare una raccolta di firme perché ci sono state e non hanno portato a nulla. Anche il capo dello stato dovrebbe mettersi di parte per la sua età e lasciare che anche in Italia ci sia un vero presidente molto più giovane.
Sono d’accordo con chi ha iniziato con questo articolo. Caro Fini oramai non hai più nulla da dire e da fare. Lo star seduto su quello scranno non ti fa diverso da tutti quelli che nel passato della prima repubblica hai sbeffeggiato perché attaccati alla poltrona. Non sei diverso e forse oggi, almeno dal punto di vista morale, neppure integro come lo è sempre stato Almirante.
Michele c., 4 meses fa
questo articolo ridicolo si commenta da solo.. Il Presidente Fini e’ e rimane il N.1 dei politici e l’unico che non si e’ venduto al pedo-nano di Arcore! Perciò ora e sempre grande Fini!!!!
Eulalio, 4 meses fa
Lascio al commento dei lettori la definizione che Michele c. da’ dell’on. Berlusconi, che nel 1992, dopo la cosiddetta operazione manipulite, ci ha salvati dal comunismo, concordo sul fatto che Fini ha il misterioso potere di mandare in rovina tutto cio’ che tocca: ricordo, tra le sue uscite …memorabili, quella a favore di coloro che volevano togliere in una scuola, mi pare abruzzese, i crocefissi dalle aule, la sua smania di dare il voto agli immigrati, illudendosi che poi essi votino per lui e tante altre, ma la cosa che gli vorrei chiedere e’ con quale tipo di colla si e’ attaccato alla poltrona della Presidenza della Camera dei Deputati: e’ veramente IMMARCESCIBILE! Per chi avesse meno di 60 anni, questo era l’aggettivo con cui, durante il ventennio, si definiva la fede degli adepti. La signora Assunta Almirante ha gia’ detto cosa pensa di questo ex-pupillo dell’On. Almirante e penso non si debba aggiungere null’altro!
giorgio, 4 meses fa
“questo articolo ridicolo si commenta da solo.. Il Presidente Fini e’ e rimane il N.1 dei politici e l’unico che non si e’ venduto al pedo-nano di Arcore! Perciò ora e sempre grande Fini!!!!”
Parole sante, infatti non si è venduto, a lui piace comprare. Soprattutto case e attraverso società off-shore
Saba, 4 meses fa
Mi hai fatto ricredere sulla riforma delle pensioni!! prima si pensionano questi (Fini in particolare) meglio è. La riforma la facciamo dopo!!