Passignano, bimbo 11 mesi morto in macchina sotto il sole: indagini in corso

Di Michele Pacella il 28 maggio | ore 10 : 11 AM


passignano-bimbo-morteOmicidio colposo: questa è l’accusa con la quale è stato iscritto sul registro degli indagati il padre del bimbo morto ieri nel perugino, dopo essere rimasto in macchina per diverse ore sotto il sole. Si tratta di un “atto dovuto”, in attesa che vengano effettuati tutti gli accertamenti del caso, a partire dall’esito dell’autopsia.

A distanza di una decina di giorni, la storia si è tragicamente ripetuta. Mercoledì 18 maggio, la piccola Elena era rimasta per circa 5 ore in macchina al sole, “dimenticata” da suo padre nel parcheggio dell’Università di Teramo. Domenica scorsa, dopo alcuni giorni di ricovero in ospedale, la piccola era morta per l’aggravarsi delle sue condizioni. Ieri, invece, l’episodio analogo è avvenuto a Passignano sul Trasimeno, in provincia di Perugia. La vittima di quest’ultima vicenda è un bimbo di soli 11 mesi, Jacopo, il quale è morto, probabilmente per un malore, dopo essere rimasto per almeno 3 ore nell’auto parcheggiata dal padre al “Club Velico” nel quale prestava servizio. Secondo le prime indiscrezioni trapelate, anche in quest’ultimo caso la tragedia sarebbe stata originata da un improvviso “vuoto di memoria” del padre della vittima. Il 41enne papà di Jacopo, così come era successo al genitore di Elena, secondo le prime frammentarie ricostruzioni, si sarebbe infatti dimenticato di accompagnare il figlioletto all’asilo prima di recarsi al lavoro al Club Velico sul Trasimeno.

Per la giornata di oggi è stata disposta l’autopsia sul corpo del piccolo, la quale potrà eventualmente chiarire con esattezza le circostanze che hanno portato alla morte del bimbo. Nel frattempo, come detto, poche ore dopo il tragico episodio, è stata diffusa la notizia dell’inserimento del padre 41enne di Jacopo nel registro degli indagati. L’accusa sarebbe quella di omicidio colposo, un atto “dovuto” in attesa che la vicenda venga chiarita in ogni aspetto. Oltre a tali provvedimenti, gli inquirenti hanno provveduto anche al sequestro della vettura nella quale Jacopo è rimasto rinchiuso, vale a dire la Opel Corsa di proprietà del padre.

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Un Commento

  1. Milena, 12 meses fa Replica

    Io da sette anni vivo la mia quotidianità con le mie 3 figlie piccoli e mi sento molto stanca e a volte penso di essere esaurita, ma mai riuscirei a dimenticare mia figlia in auto, la loro è una presenza così forte che mi chiedo come facciano le persone che vivono accanto a questi individui disturbati, a non accorgersi di quanto siano malati e quindi inaffidabili.
    Assassini autorizzati ed imperdonabili.
    Nessuno ha il diritto di rubare la vita ad un piccolo essere indifeso, non ho alcuna pietà per questi genitori.

    Milena.


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