Ocse/ Padoan:Italia messa relativamente meglio di altri su conti. Debito elevato ma si è “mosso poco”; però ci vogliono riforme
Di Redazione il 18 novembre | ore 12 : 37 PM
Economia interna –
Roma, 18 nov. (Apcom) – La correzione richiesta all’Italia sui conti pubblici è “ben inferiore” rispetto a quella necessaria in altri paesi, secondo l’Ocse, e se è vero che il suo debito pubblico è molto elevato – l’ente parigino lo prevede al 120 per cento del Pil nel 2012 – al tempo stesso “il debito italiano si è mosso relativamente poco durante la crisi”. Lo ha rilevato il capo economista dell’Ocse, Pier-Carlo Padoan durante la conferenza stampa di presentazione dell’ultimo rapporto semestrale di previsioni economiche dell’Organizzaizone. “Questo mette l’Italia in una posizione relativamente migliore rispetto ad altri paesi – ha proseguito – dove il debito è salito più rapidamente”.
Un quadro che differenzia il Belpaese da quei paesi dell’area euro, come Irlanda e Grecia maggiormente finito sotto tensione dei mercati a causa del repentino dissesto delle loro finanze pubbliche. “Questo non significa che i problemi dell’Italia siano stati risolti”, ha però avvertito Padoan. Quello del debito elevato è un problema strutturale perché “un paese non può sostenere a lungo la crescita economica se il suo debito è alto”. Quindi è un problema che richiede riforme strutturali: “ci sta un problema sulla strategia di crescita”. E le riforme che la penisola deve adottare sono “le riforme necessarie – ha concluso il capo economista dell’Ocse – non solo quelle possibili”.








