Nucleare, approvato dal Cdm il decreto sull’individuazione dei siti
La garanzia di Scajola: trasparenza e sicurezza
Di Marco Cerasani il 10 febbraio | ore 13 : 55 PM
Il Consiglio dei ministri ha varato il decreto legislativo che regolamenta i parametri di localizzazione dei siti nucleari, di realizzazione e dell’esercizio di impianti di produzione di energia elettrica e combustibile nucleare, e i criteri che gestiscono lo stoccaggio dei rifiuti radiattivi. La misura comprende inoltre l’organizzazione di campagne informative al pubblico. Lo si apprende dal ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli. L’anno previsto per l’inizio dei lavori è il 2013, mentre la produzione di energia avrà il via nel 2020.
Il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola rileva che “Il provvedimento si caratterizza per due aspetti: la trasparenza e il rispetto assoluto della sicurezza delle persone e dell’ambiente. La trasparenza vuol dire il coinvolgimento della popolazione e delle istituzioni in tutte le fasi decisionali, di cui verrà continuamente data evidenza. Con il secondo aspetto i nuovi impianti saranno tenuti a rispettare i più elevati criteri di sicurezza relativi alla tutela della salute della popolazione e alla protezione dell’ambiente. Tale assoluto rispetto sarà sottoposto a rigorosa valutazione”.
“Il Consiglio dei Ministri di oggi”, sottolinea Il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli, “deciderà i siti nucleari, ma il governo non dirà agli italiani in quali regioni ed in quali città verranno costruite le centrali perché teme un boomerang elettorale nelle prossime elezioni. Si tratta di un atteggiamento irresponsabile e che assomiglia a una vera e propria truffa, perché i cittadini hanno il diritto di sapere se nel proprio territorio ci saranno impianti atomici”.
Spetterà alle imprese coinvolte fornire indicazioni sui siti destinabili i quali dovranno rientrare nei parametri stabiliti dalla provvedimento. È prevista inoltre “la più ampia partecipazione delle Regioni, degli enti locali e delle popolazioni, anche attraverso consultazioni, sulle procedure autorizzative, sulla realizzazione, sull’esercizio e sulla disattivazione degli impianti nucleari, così come sulle misure di protezione sanitaria dei lavoratori e della popolazione e la salvaguardia dell’ambiente”.
Incentivi e rimborsi verranno stanziati per le aree, imprese ed enti pubblici locali presenti sui territori favorevoli ad accogliere la realizzazione degli impianti. Benefici quali la riduzione della spesa energetica dei consumatori finali, della Tarsu, dell’Irpef, dell’Ici e dell’Irpeg.
Gli stessi operatori che hanno realizzato gli impianti, attraverso un fondo destinato, dovranno occuparsi dello smaltimento delle istallazioni. Gli smantellamenti verranno destinati in un deposito nazionale realizzato il quale avrà il compito di studiare nuove soluzioni per la ricerca e lo smaltimento delle scorie radioattive.
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