Non bistrattate gli italiani all’estero

Di Miriam Pierro il 16 giugno | ore 11 : 54 AM


Con crescente irritazione ho letto e leggo numerosi articoli sul voto degli italiani all’estero, dove è stata fatta di tutta un’erba un fascio.

La legge non è stata fatta bene, ha dato il voto a chiunque è iscritto all’AIRE, quindi che ha passaporto italiano. Non importa se di nascita o acquisito, italiani di seconda generazione (vedi le mie figlie ad esempio).

Siamo stati bollati come italiani di serie B, stranieri, quasi quasi come dei “traditori” che abbiamo” abbandonato” la natia patria.

Cari compatrioti, spesso e volentieri, siamo mandati da compagnie italiane a lavorare fuori dall’Italia, ci specializziamo in università che ci accolgono senza guardare di chi siamo figli e portiamo alto il nome della nostra nazione.

Il voto all’estero? Fatto così è fatto male, dovremmo votare gli stessi candidati che ci sono in Italia, od al massimo le nostre “vecchie” circoscrizioni di residenza italiane, non queste liste “estere” che veramente sfiorano il ridicolo.

I referendum? Non sono sorpresa che sul nucleare le circoscrizioni estere abbiano votato NO, il nucleare all’estero funziona, sono gli italiani che non l’hanno mai visto che sono andati, a mia personale opinione isterici. Adesso tanto pagheranno l’energia nucleare francese.

Io vivo in Israele,  trasferita qui per lavoro da due anni, dove ci sono centrali nucleari, ed energia alternativa, eolica e solare. L’acqua calda è dai pannelli solari, cosa che al 90% hanno tutti qui, ed il clima mi sembra molto simile a quello italiano, quantomeno al sud.

Gli italiani residenti all’estero pagano anche le tasse, pure maggiorate, non vi dico per avere i passaporti… mi sorge un dubbio? Che ci sia una punta di invidia?

Ma alla fine, Viva l’Italia e pure gli italiani, ma evitiamo queste piccolezze su!

Semi Serio , , , ,

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8 Commenti

  1. esperimento, 11 meses fa Replica

    Interessante questo tuo commento. Mi piacerebbe leggere qualche tua esperienza in più sulla vita in Israele, se hai voglia e tempo…

    • Miriam Pierro, 11 meses fa Replica

      Grazie, vediamo che succede a settembre, magari la mia colonna da semi-seria diventera’ piu’ seria, visto che tira una arietta non proprio buona. Ovviamente vista anche qui come “straniera” se la vedo male ritornero’ in Italia …. dove almeno le mie figlie straniere lo saranno sul serio… che dannazione nessuno ci vuole alla fine eh! ciao ed a presto

      • Alessandro Olivieri, 11 meses fa Replica

        Ottima scelta! L’italia, nonostante tutto, rimane il posto migliore dove vivere al mondo. Te lo dice uno che ha girato abbastanza :)

        • Miriam Pierro, 11 meses fa Replica

          Ciao Alessandro!, credimi prima New York, ora Tel Aviv, ci sono dei giorni che pagherei per tornare, ma lavoro e’ lavoro….poi quando leggo che sono pure considerata straniera in patria, temo pure che se torno magari non mi ci trovo piu’…ma come l’Italia non c’e’ nessuna!

  2. Massimo Marini, 11 meses fa Replica

    Mi sento chiamato in causa, rispondo: prima di tutto non capisco il livore e l’aggressività del pezzo. Spero non sia riferito al mio post. Nel mio piccolo post ho voluto sottolineare una mia opinione (e come tale semplicemente opinabile, senza bisogno di andare a cercare motivazioni e argomentazioni infantili come il presupporre invidia), sul fatto che ogni individuo, di qualunque nazionalità sia, dovrebbe poter prendere parte alla vita pubblica del luogo dove si trova (io di tasse non ne ho mai parlato, ad esempio – faccio un ragionamento più generale).

    Trovo piuttosto inutile che un italiano stabilmente inserito in altri contesti (stabilmente inserito, non fuori temporaneamente, ovviamente), debba incidere sull’amministrazione, il governo, la legislazione di un Paese del quale non è più una parte attiva. Per tutta la retorica poi sull’Italia, alto il nome, la bandiera, etc, passo volentieri, non sono argomenti nelle mie corde.

    Quanto alla baggianata sull’energia “comprata dalla Francia”, c’è tutta una letteratura che confuta questa affermazione piuttosto semplicistica – che non va al nocciolo (a proposito di nucleare) del problema: che tipo di tecnologia scegliere per il futuro di un Paese. Germania, Spagna e Svizzera smantelleranno, altri, come USA, GB e Francia reinvestiranno. Due posizioni legittime per chi ha il nucleare, oggi, integrato. Ma per chi deve ripartire da 0, è un non senso investire miliardate di euro per un progetto che non da garanzie né di autosufficienza energetica, né di sicurezza (smaltimento scorie compreso). Senza considerare tutte le implicazioni italiche date da malavita organizzata, inefficienza dei controlli e del rispetto dei protocolli e delle procedure, etc etc

    Tutto quanto sopra senza voler bistrattare alcun italiano all’estero, ad ognuno dei quali va il mio massimo e assoluto rispetto (non vedo come potrebbe essere diversamente – e soprattutto da dove si evincerebbe il contrario).

    In bon’ora, M.

    • Miriam Pierro, 11 meses fa Replica

      Caro Marini, lungi da me essere aggressiva…guardi me ne manca proprio la voglia. Poi dal titolo della mia colonna dovrebbe capire che ho piu’ senso de’humor di quanto crede. Sono settimane che gli italiani all’estero vengono tirati in ballo lei anzi e’ solo l’ultimo. Mi permetta di essere contraria alle sue tesi, il voto e’ un diritto sancito dalla costituzione, a prescindere dalla residenza, se ne faccia una ragione.
      E gli italiani all’estero anche se lei non e’ d’accordo portano il made in Italy e la nostra cultura in giro per il mondo e sono piu’ che ammirati. Montalcini, Dulbecco, Muti? mah

      e riguardo alla baggianata, quella la dice lei, L’Italia compra energia dalla Francia in ore notturne. Vuole una fonte a lei gradita? il sito dell’italia dei valori http://www.sireferendum2011.it/index.php?option=com_content&view=article&id=144:i-costi-del-nucleare&catid=35:nucleare&Itemid=74
      Buona giornata a lei.

  3. Massimo Marini, 11 meses fa Replica

    “il voto e’ un diritto sancito dalla costituzione, a prescindere dalla residenza, se ne faccia una ragione” – opinabile, ma sarebbe troppo lungo in questa sede.

    “E gli italiani all’estero anche se lei non e’ d’accordo portano il made in Italy e la nostra cultura in giro per il mondo e sono piu’ che ammirati. Montalcini, Dulbecco, Muti? mah”, per come la vedo io sono grandi persone, e il fatto che siano italiani o meno non aggiunge né toglie. Insomma, sono quanto di più lontano dal nazionalista :)

    “e riguardo alla baggianata, quella la dice lei, L’Italia compra energia dalla Francia in ore notturne” e chi lo ha mai negato? l’interconnessione energetica europea, anzi mediterranea è nota. Dicevo che era una baggianata l’argomentazione: faccio le centrali perché tanto compro energia prodotta con centrali dalla Francia. Non regge. Non è un argomento.

    “Vuole una fonte a lei gradita? il sito dell’italia dei valori” no no, non mi è gradita proprio per nulla quella fonte :D la rispetto, ma non la gradisco.

    • Miriam Pierro, 11 meses fa Replica

      ah! una cosa in comune siamo riusciti a trovarla ….. il non gradimento del IDV… immagino che saranno oggetto del suo blog politico e del mio satirico ….buon lavoro ed alla prossima!


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