New York, bambino dirige traffico al Jfk
La FAA ha aperto un'inchiesta. Probabile gesto di un padre che ha portato al lavoro con sè il figlio
Di Valentina Cervelli il 4 marzo | ore 08 : 22 AM
Un bambino ha diretto per alcuni minuti lo scalo newyorkese JFK. Una notizia che farebbe sorridere se non fosse per il fatto che lo scalo internazionale della Grande Mela è uno dei più frequentati al mondo ed uno dei maggiori a rischio sicurezza.
Un fattore che non è stato ignorato dalla FAA, la Federal Aviation Administration statunitense la quale ha aperto un indagine per verificare le responsabilità dell’episodio, avvenuto il 17 febbraio scorso, circa due settimane fa. Sebbene dalle registrazioni poste in esame sia chiaro che il bambino fosse affiancato da un adulto alla consolle, permane la condanna etica senza se e senza ma di un tale avvenimento. Un episodio che mette a dura prova la professionalità del personale presente in torre di controllo.
“Questo comportamento”, ha spiegato un portavoce della FAA, “non è accettabile e non è in linea con il livello di professionalità che ci si attende da tutto il personale della FAA”. L’ente statunitense, dopo aver ottenuto le registrazioni dell’episodio, sta ora indagando accuratamente al fine di stabilire se nel frangente nel quale il ragazzino, la cui età non è stata ancora resa nota, era al comando si siano verificate irregolarità nella gestione del traffico aereo. Dai nastri si sente chiaramente la voce del minorenne che parla con i piloti dando loro indicazioni tecniche suggeritegli da un adulto. Alla fine di una comunicazione si sente addirittura uno dei piloti rispondere “ottimo lavoro” al ragazzo.
SI sente chiaramente nella registrazione il ragazzino comunicare al pilota “Jet Blue” che vi era la “pista libera per il decollo. E subito dopo un adulto che commenta: “ Ecco dove si arriva, amici, quando i ragazzi non sono a scuola”. Di lì l’apprezzamento del pilota per le indicazioni.
Il responsabile del sito web che ha registrato le comunicazioni avvenute tra la torre di controllo e gli aerei, Dave Pascoe ha tentato di ridimensionare il clamore nato attorno all’episodio. “Nessuno tra coloro che capiscono di aviazione”, ha sottolineato, “ha pensato per un solo istante che ci fosse il minimo pericolo in una situazione del genere. Semmai” ha aggiunto, “è il gesto nobile di un padre che ha portato il figlio con sè sul lavoro”. Discorso comprensibile a livello umano, ma non è sicuro che la FAA la pensi , eticamente, allo stesso modo.
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