Ndrangheta, colpo alle cosche: arrestato Giovanni Tegano
L'uomo è stato arrestato a Reggio Calabria. Era tra i 30 latitanti più pericolosi
Di Valentina Cervelli il 27 aprile | ore 08 : 29 AM
Giovanni Tegano, 70 anni, uno dei più “blasonati” boss delle cosche della ‘ndrangheta è stato arrestato a Reggio Calabria dagli agenti della squadra mobile locale. Le forze dell’ordine hanno infierito un duro colpo al gruppo della criminalità organizzata locale: l’uomo era infatti da tempo inserito nell’elenco dei 30 latitanti più pericolosi compilato dal ministero degli Interni.
L’arresto è avvenuto a Reggio Calabria, all’interno di una abitazione in zona Perretti. Insieme all’uomo erano presenti altre persone che non hanno opposto la minima resistenza. Gli agenti della squadra mobile hanno dapprima identificato i presenti e successivamente hanno effettuato i fermi.
Sulle modalità dell’arresto, attualmente gli inquirenti hanno posto il massimo riserbo al fine di portare a compimento verifiche ed accertamenti necessari alla giustizia. Giovanni Tegano, destinatario di alcuni provvedimenti di fermo in contumacia per associazione a delinquere, traffico di armi e reati di stampo mafioso, deve ancora scontare una condanna all’ergastolo per omicidio.
Il boss, ritenuto di “alto spessore”, era ricercato dal luglio 1995 in seguito all’emanazione di un mandato d’arresto nazionale ed internazionale. Gli inquirenti non nascondono la soddisfazione per l’arresto effettuato, ricordando che il “nome dei Tegano è legato alla guerra di mafia che ha mietuto tantissime vittime” negli anni passati. Soprattutto per ciò che riguarda il periodo a cavallo tra gli anni ’80 e gli anni ’90, ritenuto convenzionalmente il più cruento.
Le cosche contrapposte l’una all’altra dal 1985 al 1991 erano molte: da una parte vi erano, ricordano gli investigatori, le famiglie De Stefano, Tegano, Libri, Latella, Barreca, Paviglianiti, Zito; mentre dall’altra vi erano gli Imerti, i Saraceno,i Condello,i Fontana, i Serraino ed i Rosmini. Due gruppi contrapposti , che hanno visto morire, nel corso della faida, ben 600 persone.
Plauso all’arresto è stato espresso dal Ministro dell’Interno Roberto Maroni, il quale congratulandosi con il capo delle forze dell’ordine Antonio Manganelli ha sottolineato che la cattura del superlatitante Tegano è “ il colpo più duro che si potesse infliggere oggi alla ‘ndrangheta essendo” il boss, “il numero uno dei ricercati calabresi”.
Related Posts
-
7 February at 12 : 01 PM 0
Il perché del rito abbreviato per Parolisi
-
5 February at 11 : 04 AM 0
Top week: i più letti dal 30 gennaio al 5 febbraio 2012
-
5 February at 11 : 03 AM 0
La settimana su Twitter: dal 30 gennaio al 5 febbraio 2012
-
5 February at 10 : 08 AM 0
I falsi medici che curavano con “acqua di Lourdes”






