Musicisti uniti per richiamare l’attenzione sui problemi del Sudan
Il Paese africano è nuovamente a rischio guerra civile
Di Roberta Crema il 19 settembre | ore 18 : 58 PM
Il Sudan è nuovamente a rischio guerra civile e soprattutto la regione del Darfur già martoriata da combattimenti e genocidi. La diplomazia sembra purtroppo fare pochi passi avanti, così, per evitare nuovi conflitti e mobilitare l’opinione pubblica gli attivisti di 14 Paesi in tutto il mondo hanno organizzato una giornata mondiale a favore dello Stato africano.
All’interno dell’iniziativa, promossa dalla coalizione ‘Sudan365′, si è dato da fare anche un gruppo di musicisti e cantati famosi, collaborando alla realizzazione di un video musicale, parte della campagna mondiale dal nome ‘A beat for peace’. L’idea non sembra nuova. Già dopo il terremoto dell’Abruzzo diversi cantanti italiani si erano uniti per raccogliere fondi a favore delle popolazioni e mobilitare l’azione pubblica e privata a favore dei terremotati. Questa volta però a muoversi sono stati artisti di fama internazionale, come Will Champion dei Coldplay, Angelique Kidjo e Hugh Masakaela. Tra i percussionisti anche Tony Esposito per l’Italia e Nick Mason dei Pink Floyd.
Si tratta ovviamente, e a differenza di quanto è avvenuto in seguito al terremoto de L’Aquila, di un’unione solo ideale. I diversi musicisti, motivati dallo stesso intento, hanno suonato simultaneamente in città molto distanti tra loro: Londra, Roma, Cairo, ecc. Si attendono ora le decisioni dei grandi della terra durante l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite che si svolgerà dal 20 al 24 settembre, durante la quale i leader del mondo, compreso il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, discuteranno del futuro del già martoriato Paese africano.
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