Monza/Tratta di ragazze da far prostituire:sgominato clan romeno. Giovani comprate e 14enni rapite da orfanotrofio:47 ordinanze
Di Redazione il 18 giugno | ore 15 : 46 PM
Cronaca –
Milano, 18 giu. (Apcom) – C’è il caso di una bambina di 14 anni venduta dalla madre che per riuscire a farla espatriare dalla Romania contro il volere del marito firma il certificato di morte del coniuge; quello di sei 14enni rapite da un orfanotrofio; quello del marito che “affitta” la moglie e siccome questa non guadagna a sufficenza dice ai suoi sfruttatori di picchiarla ma dato che non basta, le telefona e le dice: “O ti metti a lavorare come si deve e fai arrivare i soldi a casa, altrimenti quando torni in Romania trovi tuo figlio di tre anni morto”. Sono tre, tra le tantissime, tristi storie che hanno puntellato i quasi due anni di indagine condotta dal Gruppo dei carabinieri di Monza su un’organizzazione romena di tipo famigliare che portava giovani ragazze dalla Romania per farle prostituire in Italia.
Solitamente adolescenti e giovanissime, comprate dalle famiglie per una cifra compresa tra i mille e i 3mila euro, a seconda dell’avvenenza e dell’eta, illuse con la promessa di un impiego come badante o baby-sitter o convinte a venire a battere i marciapiedi italiani “per tanti soldi e pochi problemi” (in Romania la prostituzione in strada è molto rara perché prevede pene severissime).
Una vera e propria “tratta di esseri umani a scopo di sfruttamento”, un reato che comporta fino all’ergastolo perché deve dimostrare “la compravendita di esseri umani ai fini di sfruttamento” e “la riduzione in schiavitù” delle vittime. Un’accusa gravissima contestata a Florica Iancu, Magda Enache, Marian “Marin” Stoica e Stelica Candoi, questi ultimi due ritenuti i capi assoluti delle quattro famiglie, tra loro imparentate, che tra Milano e Monza dirigevano l’organizzazione che, tra il 2008 e il 2010, sulla pelle di centinaia di ragazze(104 quelle identificate, 24 delle quali minorenni e due incinte), ha raggranellato una cifra che si aggira intorno ai 10 milioni di euro.
Il Pm Ester Nocera della Dda di Milano aveva chiesto 67 ordinanze di custodia cautelare, il Gip Antonio Corte ne ha disposte 47, di cui 38 in carcere, facendo scattare questa mattina le manette ai polsi ai boss delle quattro famiglie e ai loro figli, nipoti, zii, cugini, mogli, ex compagne e a sette loro ex prostitute diventate al loro volta sfruttatrici. Il reato a loro contestato è quello di associazione per delinquere finalizzata alla tratta di esseri umani e allo sfruttamento della prostituzione.
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