Mi dimetto, anzi no
Di Federico Catani il 16 dicembre | ore 13 : 56 PM
Per non farci mancare niente e poter parlare così di un argomento diverso dalle misure economiche di Monti, è arrivato su tv e giornali il caso Enrico Mentana. Il direttore del Tg La7 prima ha annunciato le sue dimissioni, poi, con un post su facebook, è ritornato sui suoi passi e ha dichiarato di voler rimanere. Perché tutta questa sceneggiata? Cerchiamo di ripercorrere brevemente i fatti.
Chicco Mentana aveva detto di voler lasciare il suo posto di direttore a seguito di una denuncia nei suoi confronti sporta dal comitato di redazione per “comportamento anti-sindacale”. Il giornalista non aveva infatti voluto leggere in diretta il comunicato con cui l’Fnsi, il sindacato unico dei giornalisti, solidarizzava con lo sciopero dei poligrafici, ritenendolo una notizia irrilevante. Si potrebbe parlare a lungo dell’invadenza e della prepotenza dei sindacati, ma si tratterebbe di un altro discorso. Qui la questione è un’altra. Mentana annuncia di dimettersi. L’assemblea dei giornalisti della rete in mano alla Telecom ha subito negato di averlo denunciato e ha anzi ribadito la stima nei confronti del direttore. E così, dopo che il caso è stato sulla bocca di tutti, ieri Mentana ha fatto marcia indietro e sulla sua pagina facebook ha scritto che gli è sembrato doveroso ritirare le sue dimissioni. Sembra quindi smentita, almeno fino a prova contraria, la voce secondo cui era pronto lo spostamento verso il Tg1.
Si potrebbe dunque dire che è stato fatto tanto rumore per nulla. In realtà non è così. Perché se è vero che a pensar male si fa peccato, è anche vero, come diceva Andreotti, che spesso ci si indovina. Non è un caso infatti che con la storia delle dimissioni, Mentana sia riuscito ad attirare su di sé i riflettori e ad incrementare i già buoni ascolti del suo telegiornale. L’edizione del 14 dicembre delle 20 del Tg, con il tira e molla a farla da padrone, ha infatti fatto toccare l’11,45% di share media con quasi 3 milioni di telespettatori (2.967.570) e oltre 4,6 milioni di contatti (4.645.172). Insomma, Mitraglia la sa lunga: non è mica l’ultimo arrivato!








