Massacro Novi Ligure, Omar Favaro torna in libertà
Il giovane torna in libertà dopo nove anni di reclusione. Gli sono stati concessi 45 giorni di sconto della pena
Di Valentina Cervelli il 3 marzo | ore 08 : 27 AM
Omar Favaro torna definitivamente libero . Il ragazzo che nove anni fa, il 21 febbraio, massacrò insieme ad Erika De Nardo, la madre ed il fratellino di lei, ha pagato il suo conto con la società e torna ad essere un uomo libero.
Il giovane, per aver aiutato la ragazza ad uccidere Susi Cassini e Gianluca De Nardo, era stato condannato a 14 anni di reclusione con il rito abbreviato. La sua condanna, come quella a 16 di Erika, era stata confermata sia in Appello che in Cassazione.
Nel corso di questi anni il comportamento di Omar è stato così irreprensibile da avergli fruttato prima un periodo in semilibertà, nel corso del quale il giovane ha lavorato in una operativa che si occupa delle aree verdi di Asti, ed ora la concessione di 45 giorni di libertà anticipata da parte del magistrato di sorveglianza. La pena di Omar sarebbe infatti scaduta il prossimo 17 aprile.
Il ragazzo, entrato in carcere due giorni dopo il delitto, ha dapprima passato un periodo nell’istituto minorile “Ferrante Aporti” di Torino per essere poi in seguito trasferito nel carcere di Quarto d’Asti, dove ha completato la sua pena.
All’interno del carcere Omar ha studiato Ragioneria ed ha concluso un corso per il conseguimento della patente europea relativa ai computer.
A detta delle guardie adibite alla sua sorveglianza, la condotta di Favaro si è sempre dimostrata irreprensibile.
Nelle poche volte che i cronisti sono riusciti in questi anni ad avvicinarlo ed ottenere brevi dichiarazioni, Omar ha spiegato di non portare più rancore per l’accaduto all’ex fidanzata, individuata dal Tribunale come mente del massacro e come persona in grado di piegare il giovane alla propria volontà. “Oggi mi è indifferente”, ha spiegato relativamente ad Erika De Nardo attraverso i suoi legali. “Non mi interessa, capitolo chiuso, non le porto nemmeno rancore”. Il suo sogno, ora, è quello di farsi “una bella nuotata al mare”, che non vede da ormai dieci anni.
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