Ma non doveva essere solo un governo tecnico?

Di Federico Catani il 6 febbraio | ore 12 : 04 PM


Lo scorso 31 gennaio, parlando alla Commissione Affari Costituzionali e Lavoro della Camera, il ministro “piagnone” del Welfare Elsa Fornero ha esposto il suo programma per le pari opportunità e, nel farlo, ha espresso con forza il suo impegno contro la discriminazione di omosessuali e transgender. Queste le parole usate: “Un dato che è sotto gli occhi di tutti è il grave ritardo culturale, di apertura mentale, che il nostro Paese rappresenta in tema di pari opportunità (…). La diversità è un valore, deve essere tra le cose che i bambini imparano da piccoli. I semi si gettano tra bambini e soprattutto nelle scuole”.
Pertanto, secondo la Fornero, chi continua a pensare secondo natura, ovvero che non può esistere un matrimonio tra persone dello stesso sesso, che i figli devono avere una mamma e un papà e che l’omosessualità e tutti i suoi derivati sono comportamenti chiaramente anormali, va considerato un ritardato culturale da illuminare, un bieco reazionario da rieducare e un oscurantista da compatire. Dalle dichiarazioni della “piagnona” si evince quindi la decisa volontà di questo esecutivo di tecnici non eletti di perseguire un programma politico con al centro la questione omosessuale. Alla faccia dell’appoggio dato dalle gerarchie ecclesiastiche!
La tentazione di rendere l’omofobia un reato era venuta anche al precedente governo, che aveva nel ministro Carfagna un grande sostenitore del progetto. Ma, fortunatamente, alla fine non se ne fece più niente. Ora però, a quanto pare, questo governo vuole tingersi di arcobaleno e assumere toni “gay-friendly”. Invece di pensare alle famiglie vere che arrivano con fatica alla fine del mese, invece di occuparsi della disoccupazione giovanile e delle riforme necessarie per rilanciare il Paese, la Fornero parla di pari opportunità e di valorizzazione della diversità. Certamente nessuno può negare un’assunzione a qualcuno solo perché omosessuale: sarebbe ridicolo e ingiusto. Ma non mi sembra sia una pratica frequente. Allo stesso tempo, però, sarebbe il caso di non stravolgere il buon senso, la ragione e la legge di natura, magari cercando di inculcare nei bambini, fin dalle elementari, dottrine che stravolgono l’antropologia umana.
Essere gay non è un merito di cui vantarsi, non è uno dei tanti modi di essere, non è una scelta come tante. Essere gay è un problema, spesso una sofferenza interiore, da non rivendicare certo con orgoglio o con parate macchiettistiche e dissacranti. Nessuno impedisce di praticare l’omosessualità in privato. Ma deve essere chiaro che, trattandosi di un comportamento disordinato – da cui molti per la verità sono usciti grazie alla fede e/o all’aiuto di buoni “specialisti” – non può essere legittimata pubblicamente. Fino a prova contraria, la specie umana va avanti grazie all’unione di un uomo con una donna. E su questo punto, il ministro Fornero deve abbandonare l’ideologia e cedere all’evidenza. Ad ogni modo, sorgono spontanee alcune domande. Ma questo governo non doveva essere solo tecnico? Monti e i suoi non dovevano occuparsi esclusivamente di economia e di questioni finanziarie? E perché la Chiesa e il mondo cattolico non aprono bocca in merito?

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3 Commenti

  1. Andrea S, 3 meses fa Replica

    Questo articolo è pieno di falsità scientifiche

    l’OMS – organizzazione mondiale della sanità ha formalmente dichiarato che l’omosessualità è una variante NATURALE dell’orientamento sessuale e non si tratta di patologia o anormalità

    la stessa cosa è stata dichiarata dalla Associazione Internazioale Psicologi e Psichiatri diffidando chiunque ad affermare il contrario e nel caso lo facesse verrebbe bandito dall’ordine

    Ricordo all’articolista inoltre che in molti paesi euopei affermazioni come quelle in questo articolo comportano immediatamente procedure e sanzioni penali

  2. Roberto Cecchi, 3 meses fa Replica

    …Fino a prova contraria, la specie umana va avanti grazie all’unione di un uomo con una donna… Ricordo all’autore che non siamo conigli. Il progresso e la civiltà dell’essere umano è dato dalla sua capacità di amare. L’amore genera progresso e soddisfazioni non solo in termini materiali, ma anche spirituali. Grazie a Dio. Il cui principale incitamento è stato : amate.

  3. Federico Catani, 3 meses fa Replica

    Fortunatamente l’Italia è ancora un Paese civile! Altrove evidentemente si preferisce limitare la libertà di espressione. In fondo è risaputo: contro i cristiani si può dire di tutto, ma guai a toccare musulmani, ebrei, omosessuali, zingari e quant’altro. Bella idea di democrazia!


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