Ma l’Italia questa verità la vuole davvero?

Di Fulvio DAmico il 18 luglio | ore 14 : 28 PM


Il Procuratore Aggiunto Ingroia, in occasione della manifestazione delle Agende Rosse, ha affermato che una parte del Paese è con la magistratura; una parte del Paese vuole la verità; una parte del Paese è scesa in Piazza per affermare ciò.

Appunto, una “parte”. E l’altra? Siamo davvero sicuri che l’Italia la vuole davvero questa verità? Siamo davvero sicuri che la maggior parte degli italiani si immolerebbe per difendere la sacrosanta “Verità”? Siamo davvero sicuri che questa nuova classe di Magistrati ha a cuore la loro indipendenza solo per il nostro bene Costituzionale?

Tra tamarrini, factorini, fratellini e quant’altro dove sono finiti questi grandi (o piccoli) eroi che, senza atti di coraggio ma con costanza, pazienza e spirito di legalità, potrebbero davvero tirar fuori la verità in un solo anno di indagini anzichè in decenni?

Dove sono finiti quei magistrati che nel silenzio del loro operato, lontano dalle poltrone politiche e dai talk show, stanavano imprenditori prestanome, colletti bianchi camorristi e politici corrotti?

Sono passati venti lunghissimi anni dalla strage di Via D’Amelio. E cosa è cambiato? I misteri si infittiscono. La memoria storica si offusca e la verità si allontana sempre più. Giorno dopo giorno. Anno dopo anno. Depistaggio dopo depistaggio.

Ma chi ci guadagna? Chi ne beneficia? Come affermava sapientemente Giovanni Falcone, citando i colleghi d’oltreoceano: “follow the money!”.

Ebbene si, i soldi. Sempre loro. Sempre presenti. Sempre implicati. Di pari passo con il potere.  Quel potere che tutti sognano ed a cui pochi rinunciano. Quel fascino ancestrale che arranca dentro tutti. Politici, magistrati, giornalisti. Quel fascino che rende tutti più carismatici. Soprattutto agli occhi di chi quel potere non potrà mai possederlo. Questa è la vera “leva motrice” di tutte la attività criminali organizzate. Il fascino che attira il popolo. Il potere che incute terrore ed ammirazione allo stesso tempo.

Il fascino che ci fa dimenticare la Verità (difficile, scomoda, invalidante), in cambio dei famosi 15 minuti di notorietà.

Ma l’Italia la vuole davvero la Verità? Ed in cambio di cosa?

Casa Nostra , ,

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Un Commento

  1. Franco Marta, 10 meses fa Replica

    Dopo l’assassinio di Falcone, della sua moglie e della sua scorta, Falcone, voluto a Roma come coordinatore nazionale da Martelli ed apertamente osteggiato dal partito dei giudici che lo accusava di “avere i suoi scheletri nell’armadio” e dopo l’assassinio di Borsellino e della sua scorta, che al primo succedeva, guarda caso che ci fu, dopo la grande cospirazione del 92, contro le Istituzioni dello Stato, sul panfilo inglese Britannia, il golp mediatico giudiziario del 93, che distrusse lo Stato democratico ed instaurò quel mal sistema che ci sta portando allo sbando politico, economico e sociale. Chi furono le vittime, chi i mandanti e chi i killer?


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