L’ottima erba cattiva di Emis Killa
Di Salvatore Giambelluca il 11 febbraio | ore 16 : 39 PM
Potevo titolare questo post: da Youtube alla vetta delle classifiche. Una frase troppo spesso usata da quotidiani e blog che vogliono catturare più lettori possibili. Una frase che poteva starci diecini anni fa, forse, ma alcuni continuano ad usarla, come se ancora oggi la notizia avesse la stessa rilevanza.
Emis Killa. Un post che nasce dalla segnalazione di Elisa Giacalone, collega del DailyBlog, che in redazione ha segnalato la “storia” di un rapper che oggi si trova nei primi posti delle classifiche e fino a qualche mese fa caricava i suoi video su youtube arrivando a più di 10 milioni di visualizzazioni. Non conoscevo Emis, e un po’ me ne vergogno, ma non sono un fan del rap, per alcuni sono troppo “fighetto mainstream” per considerarmi tale, da non amante delle etichette preferisco: fan della buona musica. Banale si, ma anche più giusto. Credo che Controcultura di Fabri Fibra sia uno dei dischi più belli degli ultimi dieci anni della musica italiana. Ed è proprio grazie al rapper numero 1 in Italia – secondo gli autorevoli, ma anche secondo il sottoscritto – che ho visto il nome di Emis Killa sulla mia homepage di Facebook, mentre segnalava la collaborazione nel disco del nuovo che avanza.
L’erba cattiva. Lo ascolto da giorni ormai, mentre scrivo a casa, mentre vado in moto, e si anche quando vado a fare la spesa. Avevo detto ad Elisa che avrei ascoltato il disco e buttato giù due righe in merito. Il primo pensiero è stato:
Questo è un ottimo disco, c###o.
Un lavoro mai banale, un flow accattivante e un’ottima metrica fanno di Emis Killa il rapper rivelazione del 2012 che con testi ironici e sarcastici e un linguaggio facile e diretto può arrivare nei gradini più alti dell’hip hop italiano.
Nel disco oltre al nome di Fabri Fibra troviamo quello di Marracash, ma anche quello di Tormento che per questo disco torna a collaborare con BigFish – produttore del disco.
Secondo molti Emis Killa ha tutte le carte in regola per diventare uno dei migliori, senz’altro. Esiste gente più preparta del sottoscritto che può affermarlo, io mi limito a dire che la storia di Emis può e dev’essere uno stimolo per tutti quegli artisti che là fuori passano le giornate a fare musica, a scrivere, a crescere, apettando che qualcuno di loro lì aiuti a distribuire la propria arte a più gente possibile, anche nell’era di youtube.
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Eduardo Maria de Loffantibus di Valtreava, 2 meses fa
Signor Giambelluca, da lei che si occupa di musica nei suoi interventi, mi piacerebbe leggere due parole sulla fine improvvisa di Lucio Dalla e sulla sua poesia espressa nelle canzoni che, a molti di noi, hanno segnato una vita, qualcosa, possibilmente che vada al di la’ delle chiavi delle casseforti dello scomparso e delle confidenze ( illecite e riprovevoli) che il presunto confessore ( domenicano, per di piu’…) ha rilasciato in tv. Grazie e cordialita’.