Lorenzo firma la sua ‟remuntada”

Il pilota della Yamaha precede al traguardo Pedrosa e Rossi.

Di Nando Di Giovanni il 2 maggio | ore 23 : 36 PM


Stoner, Rossi e Pedrosa. Li ha infilati tutti e tre, uno dopo l’altro. Jorge Lorenzo trionfa davanti al ‟suo” pubblico di Jerez de la Frontera, sede del Gran Premio di Spagna, conquistando una vittoria tanto inseguita, quanto meritata. Lo spagnolo schiuma rabbia: la rabbia per la pole-position mancata d’un soffio appannaggio del ‟silente” Pedrosa è il vero propellente che spinge il pilota della Yamaha verso la vittoria festeggiata con un inedito bagno nel laghetto artificiale all’interno del circuito andaluso.

L’impresa del compagno di scuderia di Valentino Rossi può fregiarsi a pieno merito del titolo di ‟remuntada” (termine in voga prima e dopo le sventure iberiche in campo calcistico): dopo un avvio in sordina, il numero 99 ha condotto una gara da incorniciare, specie nella parte finale, timbrando giri veloci su giri veloci. Lo spagnolo ha martellato, eccome. E lì davanti hanno accusato. E non poco. Non c’è voluto molto ad avere la meglio su un abulico Stoner, preceduto al traguardo anche dal compagno di squadra, Hayden.

Il duello lì davanti fra Rossi, in forma precaria a causa di una spalla dolorante, e Pedrosa, campione ‟alla camomilla” in sella ad una belva come la Honda, ha inizialmente distolto l’attenzione sulla gara di Jorge che, in maniera sempre più decisa, ha assestato i suoi colpi decisivi nel momento cruciale. Il primo a farne le spese è stato proprio il ‟Dottore”, il quale gli ha opposto un’opposizione tutt’altro che irresistibile. A cinque giri dalla fine, mancava solo Dani da superare.

La sfida s’è risolta nell’arco di due giri, quando lo spagnolo della Honda ha dovuto alzare bandiera bianca ai furiosi attacchi del connazionale. Lì dietro, Rossi poteva solo ammirare impotente. Il pesarese si dichiarerà soddisfatto, al termine della gara: infortunio da una parte ed assetto sbagliato dall’altra. Con queste difficoltà, il terzo posto è oro che cola.

La soddisfazione di Lorenzo, al termine della gara, è stata più che giustificata: «Il Barcellona ha perso contro l’Inter. Io l’ho vendicato, battendo Rossi che è interista – esordisce l’iberico – Ho avuto due palle così». Non ha peli sulla lingua il centauro spagnolo, raggiante di felicità dopo la sua impresa. La qualità è venuta fuori alla fine, dopo una gara in salita. Il suo colpo di coda è stato letale ed ora, conquistati i 25 punti del vincitore, il pilota Yamaha si porta in testa alla classifica provvisoria della MotoGP, precedendo proprio il suo compagno di squadra. Quest’anno la sfida per l’alloro mondiale sembra essere davvero in famiglia.

Pedrosa conferma di patire particolarmente i duelli: Stoner, Rossi ed ora Lorenzo sembrano aver capito quale sia la chiave per vincerli. Lui stesso ammetterà a fine gara di peccare di cattiveria. La disamina, forse, è quella giusta. Dovizioso chiude al sesto posto, Melandri all’ottavo e Simoncelli all’undicesimo. Capirossi esce nelle battute iniziali della gara, dopo essere scivolato nel bel mezzo della sua rimonta. Anche questa, come quella blaugrana, andata a farsi benedire.

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