Liga: il Barcellona cala il pokerissimo, Real Madrid umiliato
5-0 al "Camp Nou". Lezione di calcio di Guardiola a Josè Mourinho
Di Michele Furlan il 29 novembre | ore 23 : 10 PM
I quasi centomila tifosi del Barcellona al “Camp Nou” l’hanno invocata per tutta la partita, ed alla fine la “manita” è arrivata. Il Barcellona di Guardiola umilia il Real Madrid di Josè Mourinho con un 5-0 storico che porta le firme di Xavi, Pedro, Villa (doppietta) e Jeffren. Le “merengues” hanno subito una lezione di calcio storica, non riuscendo mai ad imporre il proprio ritmo e subendo una goleada che fa il paio con quella subita l’8 gennaio del 1994, quando Romario (tripletta), Koeman ed Ivan regalarono al Barcellona la “manita” che altro non è che il gesto della mano aperta a cinque dita, ad indicare le cinque reti segnate. In classifica i blaugrana sorpassano il Real e si assestano a 34 punti in vetta alla classifica, contro i 32 della squadra di Mourinho.
In un “Camp Nou” gremito in ogni ordine di posto va in scena il grande “Clasico” del calcio spagnolo: Barcellona contro Real Madrid. La partita, considerata uno dei derby più accesi del mondo, vale tantissimo. Le due squadre sono infatti (come al solito ) in lotta per vincere il campionato iberico e sono in uno stato di forma eccezionale. Il Real Madrid di Mourinho è primo con 32 punti e viene da due goleade: il 5-1 sull’ Athletic Bilbao e il 4-0 in Champions League con l’Ajax. Il Barcellona invece è secondo ad un punto di distanza e nell’ultimo turno ha demolito l’Almeria vincendo in trasferta per 8-0. Josep Guardiola schiera i suoi uomini secondo il consueto 4-3-3. Victor Valdes è tra i pali; difesa a quattro con Dani Alves, Puyol, Piquè ed Abidal; mediana a 3 con Busquets (preferito a Mascherano) a fare da interdittore con Xavi ed Iniesta ai suoi lati; tridente d’attacco composto da Lionel Messi, Pedro Rodriguez e David Villa. Josè Mourinho risponde con il suo classico 4-2-3-1. In porta c’è Casillas; Sergio Ramos, Pepe, Ricardo Carvalho e Marcelo formano la terza linea; Khedira e Xabi Alonso sono i due mediani davanti alla difesa mentre in avanti Cristiano Ronaldo, Ozil e Di Maria agiscono da mezze punte dietro a Karim Benzema, che parte dal 1′ per via dell’infortunio occorso a Gonzalo Higuain. Arbitra Eduardo Iturralde Gonzalez, esperto arbitro basco che può vantare anche qualche direzione a livello europeo.
La partita comincia subito con un copione ben preciso, che è quello che si aspettano tutti. Il Barcellona tiene naturalmente il possesso palla, si dedica al palleggio e tiene in mano il pallino del gioco. Il Real Madrid sembra disposto più per non prenderle piuttosto che per creare occasioni da goal. Sintomatico è l’utilizzo di Angel Di Maria come marcatore diretto di Dani Alves. Una mezza punta che marca a uomo un terzino. Al 10′ il Barcellona segna il primo goal. Iniesta serve splendidamente Xavi che si trova da solo davanti a Casillas, lo stop è fortunoso tanto da metterlo in condizione di battere il capitano del Real. E’ l’1-0, ed è meritatissimo. Le “merengues” abbozzano una reazione: prima Di Maria e poi Sergio Ramos creano dei grattacapi alla difesa blaugrana. Al 18′ arriva il 2-0. David Villa scatta sulla fascia sinistra, mette in mezzo un pallone sul quale Casillas interviene “morbidamente” permettendo a Pedro Rodriguez di effettuare il tap-in che vale il doppio vantaggio. La partita comincia ad assumere un contorno ben preciso ed i madridisti si innervosiscono. Alla mezzora il direttore di gara deve estrarre 4 cartellini gialli (a Victor Valdes, Villa, Ronaldo e Pepe) per via di una brutta mischia accesa da un diverbio tra Guardiola e Cristiano Ronaldo. Prima della fine del tempo brutto gesto anche di Messi, che viene ammonito per una simulazione eccessiva. Si va al riposo sul 2-0.
La ripresa si apre con un cambio emblematico. Mourinho leva dal campo un trequartista come Mesut Ozil (in versione ectoplasma stasera) ed inserisce un centrocampista centrale molto più difensivo come Lassana Diarra. Il Barcellona non da segni di cedimento e va più volte vicino al 3-0, soprattutto con Xavi. Il terzo goal arriva esattamente al 55′. Messi smarca David Villa a centro area, tiro di destro e palla alle spalle di Casillas. Ma non è finita qui per “el Guaje”. Al 58′ Messi si inventa un passaggio filtrante che taglia in due la difesa madridista, Villa si inserisce e batte Casillas con un tocco preciso sotto le gambe. E’ il 4-0 e siamo a 32 minuti dalla fine. Mourinho leva Marcelo per inserire un altro difensore come Arbeloa, ma poco cambia. Il Barcellona da spettacolo, gestisce la palla in maniera divina raggiungendo un possesso palla che sfiora il 70%. Il pubblico è scatenato, vuole la “manita”, ovvero la cinquina. L’ultima volta fu nel gennaio del 1994 e grande protagonista fu Romario con una tripletta. Guardiola concede a Xavi e Villa la standing ovation, inserendo Keita e Jeffren mentre Bojan era già entrato al posto di Pedro. Al 91′ arriva il goal che fa esplodere il “Camp Nou”. Bojan mette un bel pallone in mezzo dalla destra, Sergio Ramos “buca” l’intervento difensivo e Jeffren deposita alle spalle di Casillas: 5-0, un risultato da scrivere negli almanacchi. Il Real perde la testa: Sergio Ramos si fa cacciare per un fallo violento su Messi. Ne nasce una rissa in cui il terzino destro dei madrileni se la prende con tutti facendo davvero una magra figura. Al 93′ Iturralde Gonzalez fischia la fine. Il Barcellona vince e vola al primo posto, per Mourinho arriva una umiliazione che sarà difficile da dimenticare.
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