Liberate Lampedusa
Di Federico Catani il 22 settembre | ore 20 : 56 PM
Il Governo si sbrighi con le operazioni di rimpatrio dei clandestini prima che ci scappi il morto (e in questo caso paventare la morte è più che ragionevole, altro che Di Pietro…). A Lampedusa non ne possono più. Gli extracomunitari mettono a ferro e fuoco l’isola e gli abitanti si difendono come possono, è naturale. Eppure c’è chi continua ad accusarli di razzismo, oltre a dire che la colpa, come al solito, è tutta dell’esecutivo.
Ebbene, se il governo ha una colpa, è stata quella di aver accolto troppi immigrati. Dicevano che non c’era emergenza, che l’Italia poteva accogliere tunisini ancora in grande quantità, che dovevamo esercitare la carità e l’amore vicendevole. Ed ora eccoci qua: un’isola del nostro Paese esasperata e in condizioni pietose. Questo è uno dei tanti frutti della cosiddetta primavera araba e io, da ignorante quale sono, mi domando: ma se hanno cacciato gli odiati dittatori, perché mai scappano dalle loro terre? Ora le cose non dovrebbero andar meglio? Evidentemente non è tutto oro ciò che luccica come ci vogliono far credere. E il futuro non sarà così roseo…
Nel frattempo Emergency fa il suo lavoro e denuncia le condizioni disumane in cui sono costretti a vivere gli extracomunitari che sbarcano a Lampedusa. Di sicuro non stanno in villeggiatura e magari certamente si può accoglierli meglio. Ma, e non mi si prenda per cinico, perché non lo sono, che cosa pretendono? Scappano dalla miseria e dalle rivolte e vogliono una casa con giardino e domestica? Ci sono anche tanti italiani che se la sognano! So che è antipatico a dirsi, ma dovrebbero accontentarsi, anziché ribellarsi.
Allora la questione è un’altra. Non possiamo accettare la violenza, da qualsiasi parte essa provenga E non possiamo tollerare che degli stranieri spadroneggino in casa nostra a danno dei nostri concittadini. Il rimpatrio dunque è doveroso e indispensabile. Tuttavia, non possiamo continuare così. Il problema va risolto alla radice, mettendo in chiaro che noi non siamo il paese dei balocchi. Quindi, chi ha intenzione di venire sulle nostre coste, cambi direzione e si diriga altrove. A proposito, dov’è l’Unione europea? Cosa fanno i burocrati di Bruxelles? Che dicono la signora Merkel e il signor Sarkozy? Ci siamo stancati delle lezioncine e delle belle parole. Se l’Europa, già nei guai a livello economico (i nodi vengono al pettine!), non ci aiuta, a che serve stare ancora insieme?








