Le obbligazioni subordinate
Di aldojr il 23 maggio | ore 13 : 27 PM
L’ingegneria finanziaria ha creato numerose tipologie di titoli obbligazionari. Tra queste, una forma molto diffusa è quella delle obbligazioni subordinate: si tratta di titoli di credito i quali, a fronte di una remunerazione maggiore, prevedono una facoltà di rimborso postergato rispetto a titoli privi di clausole di subordinazione (c.d. obbligazioni senior). Ecco una breve descrizione delle principali categorie.
Tier I: è la tipologia più rischiosa, assimilabile ad un’azione di risparmio. Non ha scadenza, ma può essere prevista la facoltà dell’emittente di rimborsare il titolo dopo almeno dieci anni. In caso di andamenti negativi della società con assenza di profitti, può essere sospeso il pagamento degli interessi e in tale ipotesi le cedole sono definitivamente cancellate. Se le perdite causano la diminuzione del capitale sociale sotto i limiti di legge, l’emittente ha facoltà di utilizzare questi titoli per proseguire l’attività. I possessori di tali obbligazioni, in caso di liquidazione dell’emittente, sono privilegiati solo rispetto agli azionisti.
Upper Tier II: hanno una durata di almeno dieci anni. A fronte di perdite dell’emittente, questi può sospendere il pagamento degli interessi ; in questo caso, però, le cedole non vengono cancellate e saranno pagate in via cumulativa nel primo anno di esercizio in utile. Anche le somme di tali obbligazioni possono essere utilizzate per far fronte a perdite che facciano scendere il capitale sotto ai livelli minimi. In caso di liquidazione societaria, queste obbligazioni sono privilegiate rispetto alle azioni e alle Tier I.
Lower Tier II: è la categoria più diffusa tra i titoli subordinati. La loro durata è di almeno cinque anni, con opzione di rimborso anticipato esercitabile successivamente al quinto anno. Le cedole devono essere sempre pagate, a meno di insolvenza della società; il capitale non può subire decurtazioni, se non in caso di liquidazione societaria. In questa ipotesi, tali titoli sono subordinati soltanto rispetto alle obbligazioni senior.
Tier III: è la forma più recente e meno diffusa di obbligazioni subordinate. La durata minima è due anni. Il pagamento del capitale e degli interessi può essere sospeso (ma non cancellato) solo nel caso in cui il capitale dell’emittente scenda sotto i limiti di legge; in tale situazione gli interessi diventano cumulativi. L’emittente non può utilizzare questi titoli per far fronte alle perdite e ripristinare il capitale necessario alla prosecuzione dell’attività. In caso di liquidazione, il livello di subordinazione è lo stesso delle Lower Tier II.
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