La solidarietà di facebook a Maroni
Di Linda Finardi il 16 gennaio | ore 15 : 29 PM
I politici ancora si sorprendono delle potenzialità dei social network. “L’affetto che ho sentito da parte dei militanti e le centinaia di messaggi che ho ricevuto, 500 post sulla mia pagina facebook… voglio cogliere l’occasione di ringraziare tutti gli amici che lo hanno fatto. Anche questo se vuole è una novità, almeno in casa Lega: per la prima volta una bacheca di facebook è stata un luogo di dibattito straordinario e ha contribuito anche a far succedere quello che è successo”. Queste sono le parole dell’ex ministro degli Interni Roberto Maroni di ieri sera a “Che tempo che fa”.
Roberto Maroni è sembrato molto sorpreso e al tempo stesso molto soddisfatto della solidarietà, rispetto alle ultime vicende interne alla Lega, ricevuta tramite facebook, tanto da volere sottolinearla in tv.
Gli aspetti comunicativi interessanti di questo stralcio di intervento sono diversi. Intanto, facebook come luogo di espressione dell’affetto e della solidarietà: più che in altri social network, in esso le persone si sentono libere di esprimere i propri sentimenti, emozioni e stati d’animo. Anzi, questa libertà pare essere uno degli imperativi della condivisione. Se almeno qualche volta non esprimi un minimo di emozione e sentimento rischi di perdere un po’ d’appeal.
Qualcuno potrebbe criticare, non del tutto a torto, il fatto che la solidarietà tramite i social sia facile e poco impegnativa, ma non la si può considerare solidarietà solo “virtuale” perché ha conseguenze concrete sullo stato delle persone. Nel caso di un personaggio pubblico come Maroni ha addirittura modificato il corso degli eventi politici. La solidarietà indirizzata all’ex ministro infatti, grazie alla possibilità di essere visibile pubblicamente a tutti, ha convinto i colleghi di partito di Maroni a fare retromarcia.
Inoltre, questa solidarietà ha avuto alla base una richiesta chiara e concreta: invitare Maroni a partecipare ai comizi, ciò che gli stava per essere negata dal proprio partito.
Che lezioni possiamo derivarne? L’integrazione dei diversi media è sempre più forte: il social ha permesso ai militanti di esprimere immediatamente e direttamente il proprio affetto e la televisione, mezzo tradizionale uno-molti, ha permesso al personaggio pubblico di lanciare un messaggio unico e univoco di ringraziamento.
Quella di facebook è “una novità, almeno in casa Lega” dice Maroni, che sottolinea come il noto social network sia stato “un luogo di dibattito straordinario”. Si, perché l’opinione pubblica esiste, a differenza di ciò che affermava Bourdieu, e i social network permettono di darle linfa. Stiamo constatando, fra l’altro, con buona pace di Allport, che facebook e twitter rendono l’opinione pubblica visibile, che non è una metafora e che le asserzioni personali possono essere controllate per qualità e quantità. Nei momenti di crisi o di conflitto l’attenzione viene convogliata sui temi “caldi” e l’opinione pubblica tende a ricomporsi e a vivacizzarsi: facebook, ma anche twitter, funzionano da canale di sfogo.
I sostenitori della Lega non solo hanno partecipato attivamente, ma sono diventati man mano una totalità unità capace, tramite facebook, di influire sulle scelte del proprio partito di riferimento. Potrebbe stupire, come è successo all’ex ministro, il fatto che facebook, il social network dell’espressione dei sentimenti per eccellenza, sia anche luogo di dibattito pubblico, se non fosse che, ce lo spiega Tönnies, le idee e le opinioni delle singole persone sono espressione dei loro sentimenti, oltre che delle loro volontà. Inoltre, questa sorpresa conferma il fatto che il sistema politico e molti politici usano i social in maniera cerimoniale, slegata dalle loro attività operative, di fatto, ancora in modo autoreferenziale, come spesso lo è la loro politica.
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1 February at 09 : 33 AM 0
Identità contemporanee: “Scegliere nel tempo di facebook”









Andrea Zecchin, 4 meses fa
bravo Roberto, sei il migliore, hai tutta la mia solidarietà. Bossi farebbe bene mettersi da parte, ha fatto il suo periodo, ultimamente mi ha molto deluso (vedi anche il caso “trota” che a tanti non è andato giù). Penso di non essere il solo a pensarlo. Ti esorto a continuare sulla tua strada vedrai che ti darà frutti e soddisfazioni.
Un cordiale saluto
Andrea