La politica verde del colosso americano Wal Mart
I risultati dell'ottimizzazione dei consumi energetici per la nota catena statunitense
Di Roberto Rais il 11 ottobre | ore 11 : 48 AM

Wal Mart, il colosso americano della vendita al dettaglio
Pare che la politica “ecosostenibile” attuata da Wal Mart, il rivenditore al dettaglio più importante del mondo, nonché simbolo della società dei consumi statunitense, stia finalmente pagando gli sforzi riposti dalla compagnia nei confronti di un approccio più verde. Secondo quanto dichiara S. Robson Walton, chairman dei notissimi stores, infatti, la società avrebbe risparmiato “alcune decine di milioni di dollari” negli soli Stati Uniti grazie all’applicazione di una più severa politica operativa di risparmio energetico, con un impegno definito come “inteso” e “costante”.
La compagnia, stando alle parole del manager americano, avrebbe così ridotto i costi energetici della propria rete distributiva di circa il 32%, risparmiando sul consumo di energia da parte dei propri negozi di quasi il 30%, installando sistemi di illuminazione e di diffusione dell’energia particolarmente attenti agli sprechi.
Come confermato dal chief executive officer Mike Duke, inoltre, Wal Mart non si fermerà nella propria strada “ecologista”, proseguendo gli sforzi nella propria rete nordamericana, e in tutti gli altri mercati nei quali è presente in maniera più o meno diretta. Inoltre, sempre ricordando le recenti dichiarazioni di Duke, l’impegno di Wal Mart sarà diretto anche ad altri settori con ampi margini di miglioramento ecocompatibile, dai processi dei rifiuti solidi all’utilizzo dell’acqua.
Obiettivo è proseguire nella strada intrapresa nel 2005: un percorso che sta portando la compagnia a ottenere buoni riscontri non solo sul fronte direttamente economico, quanto anche su quello dell’immagine, non sempre rosea, legato all’insegna Wal Mart.
Finalità a parte, è la modestia a caratterizzare le ultime dichiarazioni di Robson: il manager ricorda come la propria società non sia affatto vicina al raggiungimento del target previsto per l’efficienza energetica, ma come – ad ogni modo – attraverso l’ampliamento delle proprie politiche ecosostenibili al di fuori dei confini nazionali, presto si potrà trarre un bilancio nettamente positivo dell’impegno aziendale.
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