L’audacia di un Presidente
Di Alessandro Olivieri il 10 aprile | ore 20 : 17 PM
Qualche anno fa Barak Obama apriva il suo discorso, poi divenuto celebre, alla convention democratica con parole di ottimismo verso il futuro, “l’audacia della speranza”. Era l’inizio del lungo cammino che lo ha portato fino alla Casa Bianca; la sua storia, qualora ce ne fosse bisogno, è la conferma che la riuscita di una grande ambizione dipende in gran parte dall’audacia di chi si adopera per realizzarla. Per questo e per il suo impegno profuso per un mondo migliore la commissione per il Premio Nobel per la Pace decise di assegnargli l’insigne riconoscimento. Barak Obama è poi riuscito a dare una copertura sanitaria al 95% degli americani (46 milioni di americani erano senza copertura assicurativa) con la riforma della sanità, un’impresa titanica che nessuno prima d’ora è stato in grado di realizzare, nonostante i vari tentativi susseguitisi da otre mezzo secolo. Nessuno puo’ negare il suo impegno per un mondo senza armi atomiche, oggi coronato da un importantissimo passo avanti: la firma del Trattato per la Riduzione delle Armi Strategiche tra Stati Uniti e Federazione Russa. Solo chi spende tutto se stesso in quello che crede, solo chi ci crede davvero, solo chi è dotato di rare capacità, può realizzare simili imprese. Con Obama alla Casa Bianca si fanno strada la cooperazione e il dialogo tra i popoli. Siamo al cospetto di un leader, al di sopra dei colori politici, capace di catturare l’attenzione del mondo e di dare speranza all’umanità.








