Iran, nucleare: “l’Italia influenzata da altri paesi”
Secondo il portavoce del ministero degli esteri iraniano l'Italua e gli altri paesi sono influenzati dalla posizione degli Stati Uniti
Di Valentina Cervelli il 23 febbraio | ore 09 : 47 AM
L’Italia, in merito alla sua posizione sul nucleare iraniano, sarebbe influenzata dalle dichiarazioni di altri paesi. Queste le dichiarazioni rilasciate questa mattina dal portavoce del ministero degli esteri iraniano Ramin Mehman- Parast.
Il riferimento agli Stati Uniti in questa dichiarazione è molto velato ma evidente. Una influenza che verrebbe amplificata, secondo il ministro, quando dall’Italia provengono richieste di sanzioni economiche nei confronti di Teheran in base alla volontà di volere arricchire da sola il proprio uranio.
Il punto di vista esternato da Meham-Parast nasce all’interno della consueta conferenza stampa settimanale in risposta alla domanda di un giornalista che ha chiesto l’opinione del ministro sulle recenti e ripetute dichiarazioni del ministro degli esteri italiano Franco Frattini.
Quest’ultimo, a più riprese, in base alle recenti decisioni prese dall’Iran in merito al suo programma nucleare, ha richiesto l’adozione di sanzioni economiche maggiori nei confronti del paese mediorientale. “Non si può accettare che l’Iran continui a prendere tempo”, aveva sottolineato qualche giorno fa.
“’I paesi della Ue, come l’Italia o la Francia”, ha dichiarato il portavoce iraniano rispondendo alla domanda postagli in conferenza stampa, “non hanno motivo di essere preoccupati. Le nostre attività nucleari”, ha sottolineato, “si svolgono sotto la sorveglianza degli ispettori internazionali e servono solo a rispondere ai nostri bisogni interni” in materia di combustibile e materiale sanitario.”Ma sembra”, ha concluso Mehman-Parast “che la propaganda di alcuni Paesi abbia il suo effetto su certi paesi dell’Unione europea’”.
Nonostante le dichiarazioni del portavoce del ministero degli esteri iraniano, non è stata però smentita la notizia che ieri ha reso nota al mondo l’intenzione di Teheran di valutare la costruzione di nuovi due impianti. Secondo quanto preannunciato da Ali Akbar Salehi, capo dell’organizzazione iraniana per l’Energia Atomica, Teheran avrebbe già individuato almeno dieci potenziali siti pèer la costruzione di impianti dalla stessa capacità di arricchimento di uranio di Natanz.
Related Posts
-
7 February at 10 : 19 AM 0
Colpo di Stato alle Maldive, si dimette il presidente
-
4 February at 17 : 50 PM 0
Afghanistan: i talebani torneranno al potere?
-
1 February at 08 : 08 AM 0
La Florida è di Mitt Romney
-
29 January at 13 : 54 PM 0
Top week: i più letti dal 23 al 29 gennaio 2012






